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Vecchio 19 aprile 07, 19:14   #11 (permalink)  Top
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Originalmente inviato da Manuciao
Come leggevo il tuo problema pareva che qualcuno stesse parlando del mio delta che sia a velocità sostenuta che a bassa velocità, di punto in bianco entrava in vite e solo una volta sono uscito da quella situazione.

Fortunatamente ho potuto provare più di una volta perchè il mio delta è in plastica (leggi polionda) e alla fine per evitare la vite ho dovuto ridurre le escursioni agli alettoni e non è andato più in stallo.

Ho pensato anche che nonostante sia un bi-deriva, la superfice della stessa deve essere molto generosa

Trai tu le conclusioni

Ciao Massimo
Vabbè, ho capito, già ci sono i tutt'ala, ora invento i tuttaderiva

Effettivamente, comunque, proprio ieri avevo riportato al 100% l'escursione degli alettoni (o meglio mi ero scordato di portarla al 75% come tutte le altre volte che ci ho volato.....) Potrebbe anche essere questo unito alla deriva di non generosissime dimensioni la causa del problema....

Ciao
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"La teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. Noi abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c'è niente che funzioni... e nessuno sa il perché!"
A.Einstein
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Vecchio 19 aprile 07, 19:52   #12 (permalink)  Top
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Traggo dai miei appunti ( essendo che a memoria ricordo solo " La vispa Teresa ) :

.........
come ogni aerodina anche un modello con configurazione a delta deve possedere due tipi di stabilità : la stabilità latero-direzionale e la stabilità longitudinale
La stabilità lungo latero-direzionale viene demandata al complesso del piano verticale, deriva più direzionale, il quale deve come minimo corrispondere al 20% della superficie alare, inoltre,rispetto all’asse verticale, la superficie laterale posteriore del modello deve essere maggiore di quella anteriore.
Quanto maggiore ? Varie esperienze hanno determinato che il coefficiente di maggiorazione deve essere pari almeno a 1,20-1,25 per essere in sicurezza.
Questo coefficiente può essere determinato con un po’ di pazienza dividendo la superficie laterale del modello in rettangoli e triangoli, determinare poi il loro Centro di Gravità e la distanza di questi dall’asse verticale. Si ottengono così dei momenti. Il rapporto fra la somma dei momenti dietro l’asse verticale e la somma dei momenti davanti deve essere maggiore di 1.
Per quanto riguarda invece la stabilità lungo l’asse longitudinale o di beccheggio, innanzitutto dobbiamo considerare che mentre un aeromodello tradizionale è solitamente dotato di un certo diedro alare che gli conferisce la necessaria stabilità longitudinale, in un delta invece questa funzione viene solitamente demandata alla freccia positiva dell’ala, anche se in maniera non così marcata come in un modello normale.
Infatti 2,5° di freccia, misurati sulla linea focale, cioè sulla linea congiungenti i fuochi e pertanto al 25% della corda, equivalgono ad 1° di diedro e 15° di freccia equivalgono a 6° di diedro.
E’ importante determinare in modo corretto la posizione del Centro di Gravità che a seconda della conformazione del profilo possiamo considerare variabile fra il 25 ed il 30% della corda alare.
Se per un’ala tradizionale questo viene fissato convenzionalmente al 25% della corda alare ed è facilmente tracciabile, su di un’ala triangolare invece è più complesso........etc, etc, etciuuuuummmmmm.
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Mi son responsabile de quel che scrivo no de quel che ti te lesi.

L'aeromodellismo insegna la pazienza perché nell' aeromodellismo la fretta è portatrice di guai.

Al'è inutil insegnà al mus.....si piard timp e in plui si infastidis la bestie !

fai4602 non è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19 aprile 07, 22:00   #13 (permalink)  Top
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come ogni aerodina anche un modello con configurazione a delta deve possedere due tipi di stabilità : la stabilità latero-direzionale e la stabilità longitudinale
La stabilità lungo latero-direzionale viene demandata al complesso del piano verticale, deriva più direzionale, il quale deve come minimo corrispondere al 20% della superficie alare, inoltre,rispetto all’asse verticale, la superficie laterale posteriore del modello deve essere maggiore di quella anteriore.
Quanto maggiore ? Varie esperienze hanno determinato che il coefficiente di maggiorazione deve essere pari almeno a 1,20-1,25 per essere in sicurezza.
Questo coefficiente può essere determinato con un po’ di pazienza dividendo la superficie laterale del modello in rettangoli e triangoli, determinare poi il loro Centro di Gravità e la distanza di questi dall’asse verticale. Si ottengono così dei momenti. Il rapporto fra la somma dei momenti dietro l’asse verticale e la somma dei momenti davanti deve essere maggiore di 1.
Per quanto riguarda invece la stabilità lungo l’asse longitudinale o di beccheggio, innanzitutto dobbiamo considerare che mentre un aeromodello tradizionale è solitamente dotato di un certo diedro alare che gli conferisce la necessaria stabilità longitudinale, in un delta invece questa funzione viene solitamente demandata alla freccia positiva dell’ala, anche se in maniera non così marcata come in un modello normale.
Infatti 2,5° di freccia, misurati sulla linea focale, cioè sulla linea congiungenti i fuochi e pertanto al 25% della corda, equivalgono ad 1° di diedro e 15° di freccia equivalgono a 6° di diedro.
E’ importante determinare in modo corretto la posizione del Centro di Gravità che a seconda della conformazione del profilo possiamo considerare variabile fra il 25 ed il 30% della corda alare.
Se per un’ala tradizionale questo viene fissato convenzionalmente al 25% della corda alare ed è facilmente tracciabile, su di un’ala triangolare invece è più complesso........etc, etc, etciuuuuummmmmm.
Ecco qual è il problema: ho misurato ora l'area del direzionale: ero al di sotto del 10% della superficie alare.....

Comunque ora lo sto rifacendo con una superficie pari al 18%....Sperem!!

Grazie!!!!
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Vecchio 19 aprile 07, 22:06   #14 (permalink)  Top
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Infatti 2,5° di freccia, misurati sulla linea focale, cioè sulla linea congiungenti i fuochi e pertanto al 25% della corda, equivalgono ad 1° di diedro e 15° di freccia equivalgono a 6° di diedro.
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Minchia, questo post devo salvarlmelo .....
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Vecchio 20 aprile 07, 09:44   #15 (permalink)  Top
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Vecchio 20 aprile 07, 14:05   #16 (permalink)  Top
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non so... ma ci sono zagi, tuttala e delta che volano anche senza deriva/e... io avevo un tuttala senza deriva e volava alla grande... il fatto è che tali modelli sono alquanto "bastardi"... probabilmente i tonni che ha fatto in serie, gli hanno fatto ridurre velocità e perdere un pò di portanza in modo da entrare in stallo... e ti è entrato in vite... questi modelli una volta che entrano stallano non ne escono praticamente più... i tonni faglieli fare ma a tutta manetta...
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Vecchio 20 aprile 07, 15:16   #17 (permalink)  Top
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mah, non credo che il tuo consiglio sia auspicabile.. tra l'altro ho provato a fare tonni col mirage "a deriva piccola", a tutta birra.. ha fatto un avitamento repentino e incontrolabile che sembrava un vero caccia dopo che viene colpito da un missile... ci vuole deriva deriva deriva
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Vecchio 20 aprile 07, 19:16   #18 (permalink)  Top
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non so... ma ci sono zagi, tuttala e delta che volano anche senza deriva/e... io avevo un tuttala senza deriva e volava alla grande... il fatto è che tali modelli sono alquanto "bastardi"... probabilmente i tonni che ha fatto in serie, gli hanno fatto ridurre velocità e perdere un pò di portanza in modo da entrare in stallo... e ti è entrato in vite... questi modelli una volta che entrano stallano non ne escono praticamente più... i tonni faglieli fare ma a tutta manetta...
Innanzitutto specifichiamo che tzagi et similia non sono delta. Pure io me me sono fatto uno che faceva tutto e di più, ma in certi assetti ad alta incidenza e bassa velocità aveva la normale abitudine a stallare ed avvitarsi.

Per il resto la teoria è una cosa, la pratica un'altra.

In quanto poi alla facilità di avvitarsi longitudinalmente dei delta, questa è data pure dalla loro conformazione alare: basso allungamento e corda di estremità alquanto ridotta = minore inierzia e maggior velocità di rotazione.
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Ultima modifica di fai4602 : 20 aprile 07 alle ore 19:21
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Vecchio 20 aprile 07, 19:23   #19 (permalink)  Top
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Lungo

Mi sono accorto ora di aver scritto un "lungo" di troppo.

Pardon .
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Vecchio 20 aprile 07, 19:53   #20 (permalink)  Top
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Oggi sono andato a volare con il mio delta, per la cronaca questo, e mentre stavo facendo un po' di tonneaux in serie (fichissimo, li fa perfettamente in asse....) si è scomposto ed è sceso giù in vite (era sempre come se facesse tanneaux, ma non più sull'asse e scendeva giù lungo una specie di parabola.....). Era sordo a qualsiasi comando, quindi non ho potuto far altro che spegnere il motore e posizionare tutto a cabrare nella speranza che spiralando più velocemente avrebbe diminuito la velocità di caduta (come poi è stato....).

Secondo voi da cosa è dipeso? Il CG era posizionato al 20.5% della CMA e il fattaccio è successo ad una ventina di metri, quindi ho avuto tempo di provare, in sequenza:
1. motore al minimo e stick liberi
2. contrastare il rollio
3. assecondare il rollio
4. tutto a cabrare per ridurre i danni in atterraggio....

Esistono manovre da fare? Secondo voi cosa ha innescato questo stallo asimmetrico?

Grazie a chiunque mi aiuterà a capire...

P.S. per la cronaca non si è fatto praticamente niente, solo deriva spezzata (è caduto capovolto) e muso (che ha impattato per primo..)tranciato di netto, ma per fortuna il polistirolo non si è accartocciato, solo spezzato preciso preciso, quindi appena torno a casa provvedo con un po' di poliuretanica....

Ciao

anche a me è successa la stessa identica cosa ma con un twinjet, dopo uno stallo in verticale ha iniziato a scendere a spirale sempre piu forte, ho provato di tutto ma niente non rispondeva più ai comandi e si è sfacellato al suolo.
danni=zero a parte la punta un pò piegata questo per evidenziare la durezza dell'epp visto che il twinjet pesava 1100g.
solo dopo mi sono accorto che la spina del servo si era staccata peccato
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