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Ehstìkatzi 13 maggio 20 10:37

Hai giustamente parlato di volano, hai tenuto conto di coda succede quando si vuole cambiare la direzione dell'Asse di rotazione ?

quenda 13 maggio 20 10:52

2 Allegato/i
Lo scorso Ottobre ho avuto il piacere di fare qualche ripresa video durante la prima prova del rotore principale del Focke-Wulf Triebflugel di Luigi:



Prima che il vulcanico Red Luis iniziasse a costruire il modello, come faccio spesso, feci alcuni calcoli e valutazioni prendendo in esame i pesi, la potenza necessaria in volo verticale e soprattutto la programmazione della centralina giroscopica con il software OpenAeroVTOL.

Mi resi conto che si trattava di un modello che nella migliore delle ipotesi potrà fare un solo volo.
Magari potrà raggiungere una buona quota ma come i cerchietti di plastica che usavamo da bambini, cadrà al suolo senza poter essere controllato.

Allegato 379748

Trattandosi di un modello (molto) fuori dal comune è difficile prevederne il comportamento in volo ma ho un paio di certezze:

- Con tre ventole alimentate a 5 celle il rotore potrà raggiungere una velocità di rotazione tale da sollevare senza difficoltà un modello da 4 o 5 Kg..
La potenza, quindi, non pone particolari problemi.

- Tuttavia il modello sarà sostanzialmente incontrollabile e sicuramente atterrerà riportando danni più o meno gravi. :(

Il vero Triebflugel rimase sulla carta e come il suo “erede” Lockeed XFV-1 Salmon, presenta un carrello con carreggiata troppo piccola in relazione alla dimensione della fusoliera: è quindi inevitabile il ribaltamento laterale al contatto con il terreno in atterraggio.

Allegato 379749

Da notare che il prototipo Lockheed volò solo in orizzontale dotato di un carrello temporaneo.

Il modello di Luigi (diversamente dal progetto tedesco), ha un problema progettuale serio: la mancanza del passo variabile sul rotore principale. :(
Infatti durante la fase di hovering e soprattutto in atterraggio, è fondamentale un preciso controllo della potenza, cosa impossibile da farsi data la grande inerzia di un rotore a passo fisso da più di un metro di diametro.

Ritengo poi che la mancanza del passo ciclico possa essere compensata dalla presenza dei giroscopi, ma nessuno può esserne certo.
Non entro nel merito dell’incidenza delle pale del rotore principale ma anche qui vedo da parte del costruttore molta buona volontà, superba manualità…. ma pochi calcoli.

Nel Triebfluegel di Luigi le batterie, i regolatori, le ventole e anche la ricevente ruotano assieme al rotore principale. La soluzione è geniale ma non si conosce il comportamento di una ricevente che gira in cerchio a forte velocità. :blink:
Inoltre nonostante la presenza di cuscinetti a sfera, si presenterà un certo attrito di trascinamento che (…forse…) verrà annullato dal flusso d’aria inviato sui piani di coda dalla ventola posta in fusoliera.

Il fatto che che la coda del Triebfluegel sia sostanzialmente “disaccoppiata” dalla fusoliera fa sorgere altre (inquietanti) domande riguardo all’efficacia dei piani di coda: i comandi dati con il cabra/picchia e con il direzionale funzioneranno? ……o la coda ruoterà su se stessa (!!!) mentre l’effetto giroscopico del rotore manterrà la fusoliera sempre nella stessa posizione? :o::o::o:

Come si vede si tratta di un modello molto complesso e con molte, troppe incognite.
Personalmente avrei diretto i miei sforzi verso altri progetti magari ispirati ad aerei che hanno effettivamente volato ma d’altraparte ognuno spende i propri soldi come meglio crede.

Se non altro il modello è bellissimo.

Ettore

Red Luis 13 maggio 20 19:41

Citazione:

Originalmente inviato da Ehstìkatzi (Messaggio 5193755)
Hai giustamente parlato di volano, hai tenuto conto di coda succede quando si vuole cambiare la direzione dell'Asse di rotazione ?

Per l'esempio del volano,utilizzo quello della ruota da bici.Se viene messa in rotazione veloce,togliendo anche un appoggio dal perno della ruota,questa non fa' una piega rimanendo in rotazione come nulla fosse successo.
Perché in quella condizione l'asse di rotazione è come se avesse una artrite cronica.
Ma l'appoggio,praticamente non ha braccio di leva.
Nel mio caso,la parte di fusoliera con le quattro derive,ha una lunghezza,quindi lo sforzo lo trasferisco lontano dal centro di rotazione,quindi diminuisco il carico che teoricamente modifica l'angolazione del volano (eliche ).
Questa è una mia teoria (rustica )e visto che parliamo di modelli che dovrebbero volare,spero sia una teoria non campata in aria.

giocavik 13 maggio 20 21:04

Citazione:

Originalmente inviato da quenda (Messaggio 5193758)
Lo scorso Ottobre ho avuto il piacere di fare qualche ripresa video durante la prima prova del rotore principale del Focke-Wulf Triebflugel di Luigi:
..............
Ettore

Ma qualcosa del predecessore
del modellista francese si sa
qcosa..?
Ci sono link o siti o filmati..?
C'era alla competizione della
Dornier..?
(ho cercato su web ma nn ho
trovato nulla...:unsure:..)

Ehstìkatzi 13 maggio 20 21:51

Citazione:

Originalmente inviato da Red Luis (Messaggio 5193814)
Per l'esempio del volano,utilizzo quello della ruota da bici.Se viene messa in rotazione veloce,togliendo anche un appoggio dal perno della ruota,questa non fa' una piega rimanendo in rotazione come nulla fosse successo.
Perché in quella condizione l'asse di rotazione è come se avesse una artrite cronica.
Ma l'appoggio,praticamente non ha braccio di leva.
Nel mio caso,la parte di fusoliera con le quattro derive,ha una lunghezza,quindi lo sforzo lo trasferisco lontano dal centro di rotazione,quindi diminuisco il carico che teoricamente modifica l'angolazione del volano (eliche ).
Questa è una mia teoria (rustica )e visto che parliamo di modelli che dovrebbero volare,spero sia una teoria non campata in aria.

Non mi hai capito, parlando proprio di ruota di bicicletta hai mai visto quell'esperimento che viene spesso presentato per far capire cosa succede quando si cerca di inclinare l'asse di rotazione stando seduti su una sedia a rotelle e tenendo la ruota per il perno con le due mani ?
Cerca effetto giroscopico o precessione giroscopica.

quenda 14 maggio 20 12:53

1 Allegato/i
Citazione:

Originalmente inviato da giocavik (Messaggio 5193827)
Ma qualcosa del predecessore
del modellista francese si sa
qcosa..?
Ci sono link o siti o filmati..?
C'era alla competizione della
Dornier..?
(ho cercato su web ma nn ho
trovato nulla...:unsure:..)

@giocavik

Ti scrivo quello che so riguardo al “Triebfluegel” che era presente nell’elenco dei modelli selezionati per il raduno VTOL tenutosi nell’Agosto 2018 a Friedrichshafen.

Nel documento ufficiale del 19 Giugno 2018 veniva indicato che la Giuria doveva ancora decidere se il modello “Focke-Wulf Ala Principale” (traduzione farlocca di Triebfluegel…) dovesse partecipare nella categoria A, MODELLI JET E A VENTOLA oppure nella categoria B, MODELLI A ELICA.

Direi che l’indecisione……era più che giustificata!! :D:D:D

In ogni modo il modello e il suo costruttore, Pierre Christophe, non erano presenti al raduno.

Essendo curioso di sapere se qualcuno fosse in effetti riuscito a costruire e a far volare un modello del Triebfluegel, dopo varie ricerche, a fine Agosto 2018 riuscii a mettermi in contatto tramite e-mail con Christophe che mi scrisse un lungo messaggio contenente varie informazioni sulla sua attività aeromodellistica e sul suo Triebfluegel.

Per farla breve il modello all’epoca era solo un file 3D di Solidwork e Christophe (esperto in particolare di elicotteri RC) aveva sul tavolo solo 3 ventole da 70 mm. con 3 batterie Li-Po a 4 celle da 3.700 Mah.

Il suo progetto (v. immagine) prevedeva un modello in scala 1/6 con un rotore da 1,92 m. di diametro, una fusoliera lunga 1,53 m. e un peso finale da 3,3 a 3,5 Kg. :wacko:

Allegato 379763

Ad oggi non ho più avuto notizie del Triebfluegel di Cristophe e ammetto sinceramente che mi sono dimenticato di chiedergli se la cosa ha avuto seguito.

Vedrò di rimediare al più presto.

Ettore

Ehstìkatzi 14 maggio 20 13:43

Citazione:

Originalmente inviato da quenda (Messaggio 5193871)
@giocavik

Ti scrivo quello che so riguardo al “Triebfluegel” che era presente nell’elenco dei modelli selezionati per il raduno VTOL tenutosi nell’Agosto 2018 a Friedrichshafen.

Nel documento ufficiale del 19 Giugno 2018 veniva indicato che la Giuria doveva ancora decidere se il modello “Focke-Wulf Ala Principale” (traduzione farlocca di Triebfluegel…) dovesse partecipare nella categoria A, MODELLI JET E A VENTOLA oppure nella categoria B, MODELLI A ELICA.

Direi che l’indecisione……era più che giustificata!! :D:D:D

In ogni modo il modello e il suo costruttore, Pierre Christophe, non erano presenti al raduno.

Essendo curioso di sapere se qualcuno fosse in effetti riuscito a costruire e a far volare un modello del Triebfluegel, dopo varie ricerche, a fine Agosto 2018 riuscii a mettermi in contatto tramite e-mail con Christophe che mi scrisse un lungo messaggio contenente varie informazioni sulla sua attività aeromodellistica e sul suo Triebfluegel.

Per farla breve il modello all’epoca era solo un file 3D di Solidwork e Christophe (esperto in particolare di elicotteri RC) aveva sul tavolo solo 3 ventole da 70 mm. con 3 batterie Li-Po a 4 celle da 3.700 Mah.

Il suo progetto (v. immagine) prevedeva un modello in scala 1/6 con un rotore da 1,92 m. di diametro, una fusoliera lunga 1,53 m. e un peso finale da 3,3 a 3,5 Kg. :wacko:

Allegato 379763

Ad oggi non ho più avuto notizie del Triebfluegel di Cristophe e ammetto sinceramente che mi sono dimenticato di chiedergli se la cosa ha avuto seguito.

Vedrò di rimediare al più presto.

Ettore

Ali ( eliche :unsure:) e timoni decisamente fuori scala.

giocavik 14 maggio 20 15:08

Citazione:

Originalmente inviato da quenda (Messaggio 5193871)
@giocavik

Ti scrivo quello che so riguardo al “Triebfluegel” che era presente nell’elenco dei modelli selezionati per il raduno VTOL tenutosi nell’Agosto 2018 a Friedrichshafen.

Ettore

Molte grazie per la risposta.
Comunque, in linea generale
non vedo problematiche
esagerate per la realizzazione
di un modello siffatto...
Nello specifico di questa discus
sione, due riceventi dovrebbero
risolvere, con quella che sta
nella parte rotante con l'antenna
parallela all'asse di rotazione, o
con il satellite diametralmente
opposta...
L'aereo vero sicuramente
prevedeva di compensare la rota
zione di trascinamento per attrito
della fusoliera, con le superfici di
coda, quindi non vedo perché
complicare il modello con ventole
aggiuntive...

Red Luis 14 maggio 20 15:16

Citazione:

Originalmente inviato da filo77 (Messaggio 5193722)
Ciao luis,
Dopo quello che hai scritto mi sorgono 2 dubbi e se me li chiarisci te ne sarei grato.
1 se il complesso ali ruota (e direi velocemente)come farai a fare stare immobile la fusoliera per poter riconoscere l'assetto del modello?
Avrai lo stesso problema degli elicotteri che però è stato risolto con i pallini di coda.
2 come pensi di risolvere lo sbilanciamento che si creerà in fase di costruzione e montaggio al campo del rotore-ala?

Grazie e seguo

Rispondendo alla domanda1
La fusoliera dovrebbe restare ferma con l'utilizzo della ventola posta nel terminale della fusoliera.
Domanda 2
Le batterie che fanno funzionare le ventole alle estremità delle semiali ,hanno spazio nella parte centrale per essere usate come zavorra equilibratrice.Visto che la parte centrale ,ruota anch'essa.
Questo modello ha bisogno di due riceventi

giocavik 14 maggio 20 15:30

Citazione:

Originalmente inviato da giocavik (Messaggio 5193883)
Molte grazie per la risposta.
Comunque, in linea generale
non vedo problematiche
esagerate per la realizzazione
di un modello siffatto...
Nello specifico di questa discus
sione, due riceventi dovrebbero
risolvere, con quella che sta
nella parte rotante con l'antenna
parallela all'asse di rotazione, o
con il satellite diametralmente
opposta...
L'aereo vero sicuramente
prevedeva di compensare la rota
zione di trascinamento per attrito
della fusoliera, con le superfici di
coda, quindi non vedo perché
complicare il modello con ventole
aggiuntive...

(mi quoto per finire di scriverlo, che
spesso salta il collegamento e li
scrivo per parti)
Tuttalpiù maggiorerei come da
consuetudine modellistica le
suddette superfici di coda, e se
necessario le svergolerei...dando
per scontato che tale modello non
fa la transizione...
Poi se la fa, tanto di guadagnato,
ma in tal caso ci vuole paracadute
di emergenza e valutare la cor
rezione giroscopica
(..se transiziona lento nn dovrebbe
influire..)
Il vero problema se si vuole la tran
sizione e' spostare il baricentro...
Chissà come pensavano di risolvere
con quello vero...


Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 10:21.

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