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So che mi farò dei nemici ma ve lo dico lo stesso: Leggo sul Barone di un sacco di gente che si spende e spende per delle riproduzioni che riproducono anche i moscerini sul cruscotto, leggo che qualcuno critica i motori elettrici perché ronzano e non rombano, leggo che qualcuno odia il depron e affini perché il balsa è il balsa, ma allora perché ostinarsi a portare avanti un modo di volo incompatibile con quello che è considerato istintivo da qualsiasi pilota sulla faccia della terra. Chi già vola così lasciamolo "al suo destino" ma chi inizia indirizziamolo verso il modo 2 e all'uso del cavetto e pensiamo al modo 1 come a un retaggio del passato come spiegato magistralmente alcuni post orsono Non me ne vogliate troppo Claudio |
Horizon Hobby - Differenze fra un radiocomando mode 1 e mode 2 - Video Modellismo Dinamico Io oramai volo in Mode 1 |
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Mode 1-2 non fa differenza,ognuno secondo me deve seguire l'istinto. Personalmente ritengo il 2 il più realistico..:fiu: |
il mode 1 è il migliore per volare con gli aerei, perchè quando si fa acrobazia tutto viene più facile, con gli hely, è più facile fare acro con il mode 2 per me non bisogna paragonare il nostro mode a quello degli aerei, perchè qui si usano i pollici e là le braccia complete, e poi non si è mai fissi in una posizione! quest è la mia idea... Enrico |
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Grazie Trabagai credo che abbiamo lo stesso libro. Il sacro testo a cui pensavo era proprio edito da Mursia, eccolo qui: Il libro completo dei modelli radiocomandati di R.H.Warring, del 1979. Fra le tante foto di apparati, di apparecchi e di modelli, cè la foto di un aeromodellista accanto a unauto degli anni ruggenti, quelle con i parafanghi e i fanali esterni (tipo la 2 cavalli, che venne disegnata molto più tardi ma secondo me rimane ancora lauto più bella mai disegnata). Quei cappottoni lunghi con i baveri importanti, poi i modellisti in camicia e cravatta, i dolcevita, i capelli alla Beatles, i pantaloni a zampa di elefante, i cappelli di lana fatti a mano, la ragazza con i capelli legati in due code/trecce naturali (un tempo visibili solo allestero o in campeggio e oggi normali anche in Italia. Anche questi, secondo me, belli e senza tempo come la 2 cavalli). In mezzo ai modelli traspare la storia del design e della moda, e del mondo. Bello, un po malinconico ma incoraggiante. Mi pare che anche Ferdinando Galè avesse scritto un volume sulla storia dellaeromodellismo, raccogliendo articoli e ricordi daltri tempi. Ne ho sentito parlare bene. |
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