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Assorbimento servi Si può calcolare l'assorbimento di un servo? esiste una specie di tabella o bisogna verificarlo con pinza amperometrica non so neanche se riuscirebbe a misuralo, non l'ho mai fatto... |
L'assorbimento teorico è una cosa quello pratico un'altra. Se non sbaglio quello teorico viene calcolato applicando il carico di un kg ad un centimetro dall'asse della squadretta.........ma potrei pure sbagliare. Quello pratico dipende dalla realizzazione dei cinematismi, dal peso delle superfici da muovere, dalle forze su queste provocate dagli inviluppi di volo e che si trasmettono al servo. Da qualche parte c'è un programma ad hoc di calcolo ma non so dove, prova ad usare San google. |
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- prepara un cavetto con alle estremita' una spinetta maschio e una femmina - interrompi un filo di alimentazione (indifferentemente il positivo o il negativo) - interponi lungo il filo interrotto il tester predisposto per misurare corrente continua a questo punto stai misurando l'assorbimento reale, puoi farlo a vuoto o nelle condizioni (quelle che preferisci) di carico del servo saluti Andrea |
Sempre di assorbimento teorico si tratta, quello reale lo si ha in volo.:) |
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:wacko::wacko::wacko: Devi considerare le forze che in volo agiscono sulle superfici e attraverso i rinvii, guarda caso, arrivano sino al motore del servo che per muovere le superfici dovrà forzatamente contrastarle. |
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Mi rendo conto che è una valutazione molto spannometrica, però magari può dare una utile indicazione. |
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Sempre che un servo non sia "nel suo movimento" alla max coppia consentita, dopo di che se riesce a contrastare le forze in gioco muove le parti moili altrimenti cede, a questo punto quindi a coppia costante forzare o non forzare (quindi in volo o no) l'assorbimento è fisso se è vero che la potenza assorbita la si può quasi considerare funzione della coppia e della velocità. Ti direi di più forse addirittura l'assorbimento max si ha al momento dello spunto sempre e comunque Questa è una prova che se ho tempo domani devo proprio fare, per curiosità personale non per altro. Adesso cerco un po di teoria sui servocomandi |
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1) con una lunga e noiosa serie di calcoli ripetitivi (forse non eccessivamente complessi ma lunghi certamente) si prendono in esame per ogni singola velocita' del modello molte possibili inclinazioni della parte mobile comandata da quel servo, poi conoscendo la sua superficie, tutti i diversi bracci di leva coinvolti (e magari anche le resistenze opposte da ogni accoppiamento) si applica un po' di aerodinamica ricavando, per quella velocita' e per quella inclinazione della parte mobile, un valore di resistenza al movimento del servo, valore da trasferire come singolo punto in una tabella da costruire Da ogni valore della tabella, poi, si preleva il carico da applicare in ogni singola situazione, lo si fa staticamente sul servo e si conoscono i singoli assorbimenti in quella situazione (velocita' + inclinazione) 2) visto che un motorino di quelli che stanno nei servi non ha quasi certamente un prodotto sforzo-corrente molto lineare ma secondo una curva certamente appiattita all'estremita' superiore, quella di maggior sforzo, per una valutazione puramente spannometrica io mi limiterei a caricare staticamente il servo a 2/3 del suo sforzo massimo previsto dal fabbricante, ottenendo cosi' l'assorbimento se non nel caso peggiore, certamente in una situazione d'impiego medio-gravosa: questo valore lo posso assumere come limite superiore del consumo presunto in condizioni operative. terza possibile soluzione (la piu' "elegante" :)) e' installare a bordo del modello un sensore di corrente (oggetto piuttosto semplice concettualmente) il cui segnale d'uscita, magari mixato a quello dei sensori sugli altri servi del modello se si vuole un quadro completo della situazione, invierei a terra con un link radio, poi i dati raccolti si possono esaminare con calma ecc. ecc. comunque la si giri la 1 e la 3 sono questioni lunghette da risolvere, per questo sceglierei la soluzione 2 per quanto brutale e approssimativa ... ciao Andrea |
Alla luce di quanto da voi così gentilmente segnalato direi che: prendo i servi (uno per tipo) li collego come da voi descritto (al tester) e per farlo preparo una prolunghina così evito di dovere spellare i cavi del servo (quelli che effettivamente rimangono attaccati al servo e poi verranno utilizzati sul modello, applico la coppia teorica dichiarata dalla casa (è l'unico dato che effettivamente ti danno) e misuro... Vi spiego anche il perchè di tutto sto casino, mi piacciono gli alianti ai quali mi sto avvicinandoe per avere il minore peso possibile a bordo (per batteria) e potere giocare meglio eventualmente sulle zavorre ecco che diventa utile sapere che batterie montare in virtù di un (teorico) consumo dico teorico poichè poi in volo magari c'è il giorno che fermi il modello in aria e non usi mai i servi ed invece ci sono giorni nei quali sei sempre in manovra e consumi decisamente di più... Grazie a tutti. |
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