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Vecchio 05 novembre 21, 17:01   #21 (permalink)  Top
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Si, è molto oscura! Il mio Xplorer2 ha un K del timone di direzione di 0,4, i Maxa Pro di 0,46! Pensa che i miei veleggiatori da termica hanno il K tra 0,15 e 0,25. Solo nel Rondone ho un K di 0,36 ma qui ho esagerato perché per convincere un ala da 4300 di apertura con allungamento 38 a girare, ce ne vuole del bello e del buono!
Prova a guardare la cosa da un altro punto di vista, ossia al direzionale che lavora come stabilizzatore e non come una superficie di comando, i modelli devono andare più dritto possibile senza interventi del pilota, spesso volano al limite dello stallo o in prestallo e serve che non comincino a dondolare destra sinistra sull'asse della imbardata, in modo da non consumare la poca energia che hanno. Visto poi che hanno un diedro rilevante è meglio che vadano dritti come un fuso se non gli chiediamo di girare
Non è importante la autorità di comando ma è importante che vadano dritti...
Argomento attualissimo, prova casomai con google a tradurre gli interventi, soprattutto quelli di JW che di solito sono molto fini e precisi, seppur non facili da capire a volte.
Spesso finisce che gli mando una richiesta di chiarimenti...

https://www.rcgroups.com/forums/show...ectively/page3

https://www.rcgroups.com/forums/show...-thermal-turns
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Vecchio 05 novembre 21, 18:45   #22 (permalink)  Top
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Grazie Max, vado a studiare! In ogni caso nel mio Xplorer caricato a 20 ho già miscelato un filo di alettone a scendere sulla semiala interna alla virata. Qualcosa già si vede, ora proseguo con i mix come suggerito.
In effetti già con carico 20, in certi assetti molto portanti il modello perde un poco di stabilità direzionale. Figurarsi con carico 12!
A proposito di assetti molto portanti. Spesso da me c'è vento e abbastanza forte. Girare in termica in quelle condizioni non è facile e il modello si allontana subito parecchio con difficoltà a rientrare. In quei casi per sfruttare al meglio la termica, metto il modello contro vento in fase "velocità" e abbasso i flap centrali, ma tanto! In questo modo il modello sale in termica fermo contro vento, la velocità la regolo con il flaps, la posizione con il direzionale il quale garantisce ancora una buona funzionalità anche grazie al fatto che i diedri sono flappati negativi e offrono meno resistenza.
Edi
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Vecchio 05 novembre 21, 19:13   #23 (permalink)  Top
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A proposito di assetti molto portanti. Spesso da me c'è vento e abbastanza forte. Girare in termica in quelle condizioni non è facile e il modello si allontana subito parecchio con difficoltà a rientrare. In quei casi per sfruttare al meglio la termica, metto il modello contro vento in fase "velocità" e abbasso i flap centrali, ma tanto! In questo modo il modello sale in termica fermo contro vento, la velocità la regolo con il flaps, la posizione con il direzionale il quale garantisce ancora una buona funzionalità anche grazie al fatto che i diedri sono flappati negativi e offrono meno resistenza.
Edi
Proviamo ad approfondire assieme che forse non ho capito, disegna la curva della portanza nella configurazione flap centrali tutti giu e diedri flappati negativi, quanta ala porta, quanta ala fa resistenza con poco contributo alla portanza? La parte centrale sopporta un superlavoro e i tip contribuiscono poco o nulla ed allo spacco tra flap ed alettoni di sicuro si crea una bella turbolenza parassita. Se il progetto è giusto ed ha la classica distribuzione a campana della portanza si cerca di modificare tutta la campana verso una maggior portanza senza cambiarne la distribuzione ossia si muove tuta l'ala assieme in positivo o negativo. Se immagino un volo come descrivi forse proverei a non spiralare, farei dei bordi a 45 gradi rispetto al vento in modo da vedere bene l'angolo e la velocità del modello e mi attaccherei al cabra abbinato con la curvatura per sfruttare le zone buone, come trim lo aggiustererei in modo da avanzare un poco controvento, per far si che se trovo una zona poco buona me ne accorgo per l'aumento della velocità relativa, per l'aumento della caduta e per la minor energia che sentirei sul cabra. E' bello parlarne perchè volare col vento richiede un approccio molto diverso, vero che il modello non sa che sta volando nel vento mava noi serve che torni nel campo e magari sul centro di atterraggio e quindi dobbiamo tenerne conto.
Per prepararsi a volare nel vento si fa un giochino carino, con un poco di vento, si prova a volare il più possibile in termica senza mai chiudere una spirale, al massimo è concesso fare 180 gradi, poi si deve smettere il giro, si scoprono cosette carine.
E non toccherei tanto il direzionale, se il programma va bene e cg e calettamenti sono corretti, ne serve poco e niente.
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Vecchio 05 novembre 21, 19:45   #24 (permalink)  Top
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Le condizioni sono particolari, vento forte e altrettanto le termiche, il modello quasi non avanza se non a motore per i rientri. In questi casi mi serve stabilità per non perdere quota e direzione in assetti sbagliati, una virata mi farebbe perdere un sacco terreno in favore di vento difficile poi da recuperare. Un millimetro di alettoni in su toglie portanza, poca, ma anche resistenza rendendo il modello più manovrabile. Lo so che la distribuzione della portanza non sarà ottimale ma in quelle condizioni riesco a stare in termica senza fare dei giri ma solo dei leggeri destra - sinistra per centrarla. Se tiro giù flap e alettoni per rallentare, il modello è sì più efficiente ma mi viene a mancare la stabilità direzionale che mi serve per stare contro vento. Per poco o niente vento, neanche parlare, hai più che ragione.
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Vecchio 05 novembre 21, 22:23   #25 (permalink)  Top
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Le condizioni sono particolari, vento forte e altrettanto le termiche, il modello quasi non avanza se non a motore per i rientri. In questi casi mi serve stabilità per non perdere quota e direzione in assetti sbagliati, una virata mi farebbe perdere un sacco terreno in favore di vento difficile poi da recuperare. Un millimetro di alettoni in su toglie portanza, poca, ma anche resistenza rendendo il modello più manovrabile. Lo so che la distribuzione della portanza non sarà ottimale ma in quelle condizioni riesco a stare in termica senza fare dei giri ma solo dei leggeri destra - sinistra per centrarla. Se tiro giù flap e alettoni per rallentare, il modello è sì più efficiente ma mi viene a mancare la stabilità direzionale che mi serve per stare contro vento. Per poco o niente vento, neanche parlare, hai più che ragione.
Non siamo tanto lontani, adesso che ci sono più info, non avevo capito che era 1 mm in su..in realtà direi che ci vuole un po di ballast, per il resto siamo d'accordo sul bordeggiare invece che spiralare, prova a usare una dose elevata di snapflap positivo e anche un poco negativo ma con una curva che appena picchi si alza il profilo di 3 mm poi si ferma e non continua a salire.
Bene, intanto aspettiamo Claudio con ansia...
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Vecchio 05 novembre 21, 22:31   #26 (permalink)  Top
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S, si, abbiamo deviato parecchio, aspettiamo le prove di Claudio.
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Vecchio 03 dicembre 21, 03:57   #27 (permalink)  Top
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Bene, intanto aspettiamo Claudio con ansia...
Complice la stagione non proprio felice, sono riuscito a fare circa 4 sessioni di prova in condizioni varie e qualche planata.
La penultima uscita è stata in compagnia di Max in occasione della gara F5J rimandata a Cremona e ha dato ottime impressioni. Spirarale nella nebbia a 10-12 metri per 5 minuti assieme a dei 4 metri ultralight in composito fa un certo piacere.

Di sicuro far rendere al meglio l'ala non è così semplice perchè piccole variazioni nei mix e nelle corse influiscono immediatamente sul comportamento in virata e in spirale.
Poco alla volta si sta trovando un buon compromesso tra centraggi ed escursioni varie.
La cosa più sorprendente al momento è il centraggio che partito da un cauto 38% e 87 mm dal BE alla radice è ora a 102, cioè 15 mm più indietro che, su una corda di 210 alla radice e media di 190 scarsi, anche se l'ala presenta una leggera freccia positiva... è particolarmente arretrato.

Purtroppo per ora ho troppe poche prove alle spalle per sapere come andrà a finire, ma le impressioni sono interessanti.
In planata alla minima suppongo vada almeno 1 m/s in più dell'AGO 20 a circa lo stesso carico alare. In aria calma ho registrato con una certa frequenza cadute appena sotto lo 0,30 e in termica debole, ora che incomincia ad essere regolato decentemente, è efficace e divertente con un comportamento molto dinamico e una conservazione dell'energia visibilmente superiore alll'AGO 20.

Il direzionale grande cambia un po' il pilotaggio che prevede un suo uso decisamente inferiore o completamente assente in spirale, complici anche le varie miscelazioni e un differenziale quasi nullo sugli alettoni. In compenso la coda sta ben a posto e il modello anche al limite dello stallo resta sulle traiettorie impostate molto meglio del 20 con timoni a V.

Per ora l'unica cosa che mi è evidente... è che ci sarà molto da lavorare prima di avere tutte le fasi di volo messe a punto al meglio. Avrò un bel passatempo per l'inverno e l'inizio primavera, perchè il potenziale è decisamente alto e mi piacerebbe "cavarne" il meglio
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Vecchio 04 dicembre 21, 09:29   #28 (permalink)  Top
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Confermo,

il modello si comporta molto bene, reagisce al pilotaggio ed alle variazioni di programmazione in modo lineare e in modo molto simile al PlusX f5j, quindi per chi conosce il Plusx è abbastanza facile capire come impostarlo e pilotarlo per il miglior rendimento.
Ci sono ancora molte cose da affinare, comunque una caduta sotto i 30 cm/sec è eccellente per un 3 m centinato, i migliori f5j scendono 25/23 cm secondo.
Direi che è un progetto molto riuscito, che premia il grandissimo lavoro ed attenzione di Claudio.
Ottimo il passaggio a timoni tradizionali e non più a V, è un vantaggio apprezzabile.
L'asticella si sposta ancora più su, è un salto in avanti importante, il prossimo passo per chiudere il cerchio è realizzarlo in tecnica sottovuoto full carbon per migliorare le superfici ed il rispetto del profilo.
Credo che con questo modello Claudio potrà consolidare definitivamente la sua posizione in Autonomy, battendo ogni record precedente, i 36 voli sono lì che lo aspettano.
Un modello così meriterebbe di essere reso disponibile a tutti, magari prodotto in serie nell'Europa dell'Est per rendere accessibile a tutti un lavoro che non è alla portata di tutti.
Ancora complimenti a Claudio che pur essendo ai vertici da anni ogni volta cerca di far meglio.
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Vecchio 05 dicembre 21, 09:44   #29 (permalink)  Top
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Poco alla volta si sta trovando un buon compromesso tra centraggi ed escursioni varie.
La cosa più sorprendente al momento è il centraggio che partito da un cauto 38% e 87 mm dal BE alla radice è ora a 102, cioè 15 mm più indietro che, su una corda di 210 alla radice e media di 190 scarsi, anche se l'ala presenta una leggera freccia positiva... è particolarmente arretrato.
Direi che se guardi il profilo del timone capisci il perchè di questo cg
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Vecchio 10 dicembre 21, 01:42   #30 (permalink)  Top
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Direi che se guardi il profilo del timone capisci il perchè di questo cg
Non è certo il rpimo timone asimmetrico che utilizzo, ma qui i settaggi in corso non finiscono di stupire.
L'ala va veramente bene e la coda anche, quindi ho finalemente in corso la realizzazione della su nuova fusoliera fatta per benino e nei pesi voluti.
qui qualche setp della realizzazione:

parte in estruso sagomata



tutto pronto per la laminazione con 2 strati di biassale da 30 e rinforzini vari in vetro e carbonio



nuovo direzionale in depron e biassiale






Meno di 70 grammi per la struttura della fusoliera completa



prove tecniche per decidere posizione dell'ala in funzione dei test svolti fino ad ora



Nel corso della realizzazione, con tutte le parti prefinite, verrà definita per iterazioni successive la lunghezza totale della fusoliera e la posizione dell'ala in modo da ottenere il baricentro voluto e permettere il centraggio con spostamenti minimi (+/- 20 mm) delle batterie da 75 grammi.

In questo mod l'AGO 21 sarà sotto i 780 grammi odv per 56,6 dm2 di ala per un carico di 13,7 gdm2 sull'ala e un carico FAI di 12,2gdm2.

to be continued...
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