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claudio v 30 ottobre 07 20:41

Citazione:

Originalmente inviato da gmo78
......
Oltretutto devi anche considerare che non tutti sono in grado di virare solo col direzionale e contrastare con gli alettoni ma questo non significa che tali persone volino male (anzi...).
Attendo qualche altro parere "illustre" :wink:

Sperando che nessuno se la prenda... da parte di un parere poco illustre:

Volare non coordinando bene deriva e alettoni non vuol dire "volare bene", piuttosto il contrario... :wink:
Che poi in qualche modo il modello giri senza "piombare troppo giù" facendo sotterfugi di vario genere, mix elettronico nucleari, settaggi scopiazzati dai big, etc etc, etc,... significa solo mettere una toppa a una lacuna: può funzionare, ma sempre mal volare rimane.
saluti
Claudio V

stroncapaperi 30 ottobre 07 20:56

Citazione:

Originalmente inviato da twentynine
-se quello che si vuole ottenere sono tonni perfetti, detta in soldoni:
vai col differenziale, magari con il giusto baricentro per volare con 0° di DL

.


In effetti quello che interessava me era questo, per il mio swift s1 e per tirare tonni perfettamente in asse....

Sono comunque contento di aver lanciato una discussione che si fa sempre più interessante...:wink:

Per la divagazione sulle radio apro un altro post, in quanto oggi è arrivata la risposta :blink: dall'austria al mio ordine per i moduli FASST.
Risposta che avvalora la tesi da me sentita in ambienti "illustri", sul fatto che futaba avesse toppato le potenze dei suoi primi sistemi FASST.:fiu:

twentynine 30 ottobre 07 21:58

Citazione:

Originalmente inviato da stroncapaperi
In effetti quello che interessava me era questo, per il mio swift s1 e per tirare tonni perfettamente in asse....

...e allora...fissa il DL a 0° e regola il Cg on the back side.
Poi regola il differenziale,magari però cercando prima di aver regolato gli alettoni e i flap in modo che siano a 0 in posizione da corsa :wink:

emme2 30 ottobre 07 21:59

Citazione:

Originalmente inviato da gmo78
Premesso che potrei anche sbagliarmi ma quello che dice Drela è senz'altro valido per i suoi modelli e per i modelli simili ai suoi (quindi diedro pronunciato ecc.). Ma tu sei assolutamente sicuro che il differenziale, per modelli progettati con meno diedro dei suoi (come l'80% dei modelli da termica escluso i DLG) sia dannoso? io no. Tempo fa parlavo con una persona che ne capisce più di me. Lui diceva che molto dipende da come si comporta il modello, dal baricentro, dalle dimensioni del modello (importante!), dal K di coda, dal diedro, dal profilo e anche dal modo di volare. La corretta quantità di differenziale (anche 0) e di tutti gli altri parametri come corse e baricentro dipende da modello a modello e si trova la quantità ottimale dopo molte ore di volo. Mettere il differenziale a 0 può anche voler dire, per un certo modello configurato e pilotato in un certo modo, effettuare una virata sporca e magari perdere praticamente più energia di quanta se ne guadagni.
Oltretutto devi anche considerare che non tutti sono in grado di virare solo col direzionale e contrastare con gli alettoni ma questo non significa che tali persone volino male (anzi...).
Attendo qualche altro parere "illustre" :wink:

i modelli che uso in pendio sono puramente acrobatici per cui, il differenziale, serve soprattutto in acrobazia, per i tonneaux, ma anche per fare delle belle virate dove il modello non deve salire o scendere. In termica utlizzo pochissimi comandi e soprattutto uso costantemente il direzionale perche' piu'ì efficace e perche' spesso gli alettoni sono contrari. Questo non toglie che una piccola percentuale di diff ci sia sempre.

gallina 31 ottobre 07 00:02

Citazione:

Originalmente inviato da emme2
i modelli che uso in pendio sono puramente acrobatici per cui, il differenziale, serve soprattutto in acrobazia, per i tonneaux, ma anche per fare delle belle virate dove il modello non deve salire o scendere. In termica utlizzo pochissimi comandi e soprattutto uso costantemente il direzionale perche' piu'ì efficace e perche' spesso gli alettoni sono contrari. Questo non toglie che una piccola percentuale di diff ci sia sempre.

Quoto,
la coordinazione è tutto !
Standoci seduto dentro è sicuramente più facile, ma vi garantisco che la maggioranza dei piloti di volo a vela NON sono in grado di eseguire una semplice manovra in modo corretto ..... Io per primo :( :wacko: .
Immaginate la difficoltà con una riproduzione di un aliante col radiocomando !
L' assetto longitudinale è basilare, l' anemometro pure, tutti fattori che da terra si valutano molto male.

Se qualche sotterfugio tecnologico facilita un po' l' ardua impresa, ben venga !

Tanto per farvi ridere scrivo all' incirca come si dovrebbe fare un 180 con un aliante alla velocità di massima efficienza:

Volo rettilineo a velocità di E max.
A seconda dell' inclinazione a cui si vuol virare si deve aumentare la velocità in modo da avere la max efficienza in funzione dei g che ci becchiamo in virata, approssimativamente per 30 gradi un 10 % in più, per dare un significato numerico da 90 a 100 km/h.
Adesso viene il bello alettoni e deriva interni con filo e pallina al centro :icon_rofl sembra facile ... nello stesso istante si comincia a tirare sulla barra per mantenere la velocità costante a 100 :icon_rofl sembra facile ....raggiunti i 30 gradi si stabilizza con alettoni solitamente esterni ( un pelino ), deriva un pochino interna e barra leggermente tirata. ( almeno questa fase non è difficile :rolleyes: ).
L' uscita dal 180, che non deve essere 160 o 200 è un' altra avventura che ... sembra facile :icon_rofl .
Naturalmente l' uscita è a 90 Km /h.

Vi garantisco che di 180 perfetti o quasi ne riescono un gran pochi e la coordinazione di parecchi piloti anche navigati è paurosa.

Vi avrò annoiati, ma con i modelli penso sia praticamente impossibile fare un 180 decente...... allora mi permetto un consiglio .... un pizzico di velocità in più e tutto diventa MOLTO più facile.
Per quel poco che riesco a fare con i DLG uso poco differenziale, fidandomi dei consigli dei professionisti, poi il pilotaggio si adatta al modello.
Solo la reattività dei vari modelli la regolo spostando il CG, aumentando o diminuendo corse ed esponenziale, la speranza sarebbe di avere modelli che reagiscano ai comandi in modo simile.

Ciao
gallina

twentynine 31 ottobre 07 01:20

Citazione:

Originalmente inviato da gallina
Per quel poco che riesco a fare con i DLG uso poco differenziale, fidandomi dei consigli dei professionisti, poi il pilotaggio si adatta al modello.
Solo la reattività dei vari modelli la regolo spostando il CG, aumentando o diminuendo corse ed esponenziale, la speranza sarebbe di avere modelli che reagiscano ai comandi in modo simile.

Riduci tutto, il modello che sottointendi si pilota con niente:D

favonio 31 ottobre 07 10:07

@Gallina
Non capisco bene solo cosa intendi per 180?
Forse volevi dire 360?
In ogni caso, premesso che stiamo parlando di modelli con abbondante diedro, per fare un giro completo partendo controvento ed uscendo nello stesso assetto, si perde più quota con una virata stretta e veloce o larga e piatta?

gallina 31 ottobre 07 10:57

Citazione:

Originalmente inviato da favonio
@Gallina
Non capisco bene solo cosa intendi per 180?
Forse volevi dire 360?
In ogni caso, premesso che stiamo parlando di modelli con abbondante diedro, per fare un giro completo partendo controvento ed uscendo nello stesso assetto, si perde più quota con una virata stretta e veloce o larga e piatta?

Ciao, un 180 è una semplice inversione a U.
Bella domanda, potrei risponderti, botte piena e moglie ubriaca:D .

Meno tempo con un maggior rateo di caduta o un tempo maggiore con minor rateo ??
Troppo stretti, no di certo, ma nemmeno facendo il giro del mondo, con i full size in genere si ottimizza con inclinazione di 20 - 30 gradi ed un tempo medio di un 360 di circa 30-40 sec.

Il virare piatto ( intendendo a comandi incrociati ) non paga mai, gli alettoni sono un piccolo butterfly asimmetrico e pure deriva e fusulira frenano offrendo all'aria superfici laterali.
Come scriveva Claudio V. ,volare coordinati ed usare meno comandi possibili sarebbe la miglior strategia.

Ciao
gallina

gmo78 31 ottobre 07 11:17

Citazione:

Originalmente inviato da gallina
....
Il virare piatto ( intendendo a comandi incrociati ) non paga mai, gli alettoni sono un piccolo butterfly asimmetrico e pure deriva e fusulira frenano offrendo all'aria superfici laterali.
Come scriveva Claudio V. ,volare coordinati ed usare meno comandi possibili sarebbe la miglior strategia.

Ciao
gallina

Il virare piatto non paga mai neanche in termica?

gmo78 31 ottobre 07 11:36

Citazione:

Originalmente inviato da claudio v
Sperando che nessuno se la prenda... da parte di un parere poco illustre:

Volare non coordinando bene deriva e alettoni non vuol dire "volare bene", piuttosto il contrario... :wink:
Che poi in qualche modo il modello giri senza "piombare troppo giù" facendo sotterfugi di vario genere, mix elettronico nucleari, settaggi scopiazzati dai big, etc etc, etc,... significa solo mettere una toppa a una lacuna: può funzionare, ma sempre mal volare rimane.
saluti
Claudio V

Eppure molti vincono le gare in questo modo... impostano la miscelazione alettoni-direzionale al massimo possibile e badano solo a centrare le termiche!

PS. da un 2-3 mesi a questa parte sto allenandomi a usare il direzionale coordinato con gli alettoni, ma iniziare la virata, quando si trova la termica, solo col direzionale non si riesce (a meno di non avere un modello con tanto diedro) e serve l'aiuto degli alettoni. Poi una volta in circolo il discorso cambia.
Ho notato che i nuovi modelli, come il perfect o lo shadow, hanno diedri maggiori e piani di coda più grandi


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 03:04.

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