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Rotowing.... dubbi e curiosità Buongiorno, buonasera e buone feste a tutti... :P (così son a posto in qualsiasi momento dell'anno leggiate... :P) Mi chiedevo... parliamo di rotowing... Dopo aver provato diversi modelli come lo Skizzo (ora mi pare gli abbiano cambiato nome ma sempre quello è) e il Pixel, mi chiedevo come mai questa tecnologia non si applichi comunemente su alianti di grosse dimensioni. In passato posso capire che elettroniche non precisissime e materiali difficilmente reperibili fossero un freno, ma al giorno d'oggi il discorso potrebbe essere diverso. Quindi perchè non fare un tentativo? Qualcuno lo ha già fatto? Con quali risultati? http://www.nikilo.it/Immagini-utili/...20Rotowing.jpg |
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Secondo me concettualmente non è il massimo, in quanto è un continuo variare l'incidenza alare, non solo mettendo molto in positivo una....ma pure in negativo l'altra... Con tutto lo studio che si fa ora sui profili...vogliamo rovinarli con questo sistema? a me non piace gran che. ciaoo roby |
Finora questo è il più grande che ho visto.. Naturalmente entra in gioco lo sforzo notevole ai servi e serve molta precisione con i comandi.. Prima o poi provo a farne uno anch'io.. OD 100" Wingeron - RC Groups Qui in italia non usa molto ma negli states ne esistono parecchi anche in kit ma tutti di dimensioni medio piccole(dai 80 cm al metro e mezzo) Ciao buone feste Ago |
L'utente Favonio anni fa ha fatto un modello con questa tecnologia. |
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Scusate correggo: (dagli 80 cm al metro e mezzo):huh: Ago |
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Il sistema mi piace per le possibilità di manovra, meno per la stabilità del volo, visto il continuo variare delle incidenze il profilo lavora sempre peggio di un' ala fissa. D' altronde manovrabilità e stabilità sono antitetici, no????? Lo vedo bene su un modello acro da 2 metri al massimo. ps la eventuale flappatura sarà difficoltosa, dovendo avere un profilo "da acrobatico", non basterà dare 1 grado o 2 all' incidenza (cosa fattibilissima) ma montare almeno 2 servi sull' ala...... |
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Era uno schiumo però....sul metro e venti circa di apertura alare.. E da quello che diceva sulle istruzioni del kit non era un modello lento ma acro e veloce Non mi ricordo più a chi l'ho dato per chiedergli se l'ha costruito o no alla fine.. Ciao Ago |
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A me non piace...ne avevo realizzato uno per il pendio ed e' stato una "tregenda"..:( anche se avevo "demoltiplicato" i movimenti, avevo la senzazione di un comportamento non lineare... Poi ho letto il libro di Martin Simons "Aerodinamics" dove spiega il perche' l'ala fissa ( ed anche il piano di quota ) lavora meglio... ed ho abbandonato del tutto l'idea dell' "all moving"... Meccanicamente e' comunque una bella sfida.. Sergio |
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Però sono sicuro che dal punto di vista prettamente "acrobatico" la soluzione sia la più pulita, limitatamente all' uso acro stesso. Per la difficoltà tecnica, nn ci vedo particolari problemi, 2 servi con Uniball, la baionetta tonda e ben lubrificata, un sistema di trattenuta elastico (anche un elastico, una fascetta o una molla), l' unico problema è la robustezza per quanto riguarda gli atterraggi tipo F3J (de punta). Ho ancora in casa un Grone dell' Aviomodelli, con il comando a slitta sugli spinotti posteriori (1 servo previsto) e la baionetta tonda con le guaine e il tubo e la rondella di teflon, l' attacco era fatto da una striscia di plastica con 2 brugole sulle ali. |
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