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simone76 10 ottobre 08 10:09

Citazione:

Originalmente inviato da claudio476 (Messaggio 1155180)
Mi sembra una soluzione buona..

non soddisfa le specifiche, non rileva il modello fermo. Lo ripeto, siccome c'è l'obbligo dell'atterraggi odi precisione, é possibile strisciare a lungo sull'erba (per frenare), ed eventualmente ridecollare se si sta frenando troppo, oppure volare in effetto suolo a 5 cm da terra perchè ormai si è lenti e corti e si vuole bucare meglio il vento contrario che, a causa del suo gradiente, vicino a terra è meno intenso. Il tempo si stoppa a modello fermo.


Citazione:

anche se non è super figa e non ha il gps! :P ..dai ragazzi che scherzo.
il pregio dei logger, GPS o barometrici, è che se qualcosa va storto nella rilevazione del modello fermo (e se il log è gia' attivato al decollo, anche del momento delo sgancio), si ha comunque un dato da trattare manualmente, per esempio verificando sia il profilo altimetrico che la vista in pianta del volo sul PC, decidendo manualmente, giudice e pilota, gli attimi di sgancio e atterraggio con modello fermo. Poi siccome ogni punto ha il suo bel time stamp... è un attimo risalire alla durata del lancio. Il logger fa figo perchè... è figo. Il semplice cronometro va bene, ma il sistema deve essere affidabile e preciso piu' che l'occhio umano (non sto a spiegare i tipici errori dei giudici), infallibile al 100%.
...e poi... è figo B)


Citazione:

Io pero farei un aggeggio unico che contiene pic e sensore, così magari si predispongono i modelli solamente con y sullo sgancio e sede per il cronometro con relativa finestra sotto la pancia che permette al sensore di sbirciare all'esterno.
ma manco per idea, i modelli sono quel che sono, i programmi radio pure, non si tocca nulla. :wacko:

simone76 10 ottobre 08 10:11

Citazione:

Originalmente inviato da gattodistrada (Messaggio 1155191)
sbagli il sensore che dico io non e' ad effetto di hall (quello di hall e' magnetico) quello che ti dico io e a microonde, e rileva esattamente quando il modello e' fermo perche quando esso rileva per qualche microsecondo che il segnale inviato e' uguale a quello ricevuto, fa scattare lo stop, fiche e' in movimento questa parità non c'e.. e se poi ci fosse un chiamiamolo piccolo anticipo o ritardo non e' problematico perchè sarebbe uguale per tutti..

edit dal link di Claudio


I sensori ad ultrasuoni sono molto precisi e raggiungono distanze anche di 10 metri, sono assolutamente insensibili alla luce ambientale e al colore dell'oggetto da rilevare. Possono misurare con buona accuratezza la distanza dell'oggetto rilevato. Hanno un ampio campo di lettura, questo a volte puo' generare degli eco. Tuttavia facendo la media delle letture si ottiene comunque un dato molto preciso. Sono sicuramente i migliori sensori da esterni ma vanno altrettanto bene negli interni.

.: Robot Italy WebSite:. : Sensore di distanza ad Ultrasuoni SRF02 [SRF02] - 16,40EUR

L'SRF02 e' un sensore ad ultrasuoni a singolo trasduttore, montato su un piccolo circuito stampato. Utilizza il protocollo I2C e l'interfaccia seriale. L'interfaccia seriale e' di livello TTL, a 9600 baud, 1start, 2 stop no parity. Puo' essere connessa direttamente alla porta seriale di un microcontrollore. Fino a 16 sensori SRF02 possono essere connessi contemporaneamente sullo stesso bus, sia seriale che I2C. I nuovi comandi dell'SRF02 includono l'abilita' di inviare un impulso ad ultrasuoni senza procedere al ciclo di ricezione, e' possibile anche ricevere senza aver trasmesso. Come gli altri sensori ad ultrasuoni, puo' effettuare misurazioni in uS, cm o pollici.

Caratteristiche Tecniche:
Tensione Operativa5V
Corrente Operativa Tipica 4mA
Frequenza40 Khz Portata15cm - 6mt
Gain Analogico Automatico 64 step
Calibrazione Completamente automatica
Modalita' di funzionamento Seriale o I2C
Dimensioni 24 x 20 x H 17 mm


MMH sai che forse è la soluzione che cerchiamo? Se è affidabile, allora va bene l'idea del cronometro.
non conosco questo sensore, per farmi un'idea occorrerebbe sapere peso, costo e resistenza ad eventuali crash landings.
:lol:


Edit: ma occorre il bucozzo sul fondo della fusoliera? se è così, a malincuore l'idea è scartata......

gattodistrada 10 ottobre 08 10:16

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155211)
MMH sai che forse è la soluzione che cerchiamo? Se è affidabile, allora va bene l'idea del cronometro.
non conosco questo sensore, per farmi un'idea occorrerebbe sapere peso, costo e resistenza ad eventuali crash landings.
:lol:


Edit: ma occorre il bucozzo sul fondo della fusoliera? se è così, a malincuore l'idea è scartata......

hai dato un'occhiata al link che ti ho postato?? .. dalle minenioni pesera al masimo 20 gr..

simone76 10 ottobre 08 10:17

Citazione:

Originalmente inviato da gattodistrada (Messaggio 1155219)
hai dato un'occhiata al link che ti ho postato?? .. dalle minenioni pesera al masimo 20 gr..


si ho visto le dimensioni ed il prezzo, manca di conoscere il peso e..... se come temo è proprio necessario il bucozzo.
:unsure:

gattodistrada 10 ottobre 08 10:28

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155224)
si ho visto le dimensioni ed il prezzo, manca di conoscere il peso e..... se come temo è proprio necessario il bucozzo.
:unsure:


perche una piattina di fili tipo flat e lo metti dove vuoi.. basta un po' di streecth...

simone76 10 ottobre 08 10:34

Un affare esterno non va bene perchè ai piloti bisogna dire preventivamente dimensioni e peso dell'apparecchio, in modo che predispongano opportuno alloggiamento interno tenendo conto anche della variazione di baricentro. Sul campo non voglio che si faccia nulla di nulla, perchè predisporre 30-40 alianti in una mezz'ora non è cosa fattibile, soprattutto nell'ottica di ridurre sia il numero che gli skill degli organizzatori necessari. Inoltre se si tratta di cronometro disponibile in numero di esemplari inferiore al numero di piloti, come da specifica iniziale dev'essere di immediata installazione e disinstallazione per essere trasbordato da un modello all'altro.
:rolleyes:

simone76 10 ottobre 08 10:37

C.I. F3I/P e Trofeo Memorial Dino Pelizza 10 Giugno 2007 Cremona

claudio476 10 ottobre 08 10:42

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155248)
opportuno alloggiamento interno tenendo conto anche della variazione di baricentro. Sul campo non voglio che si faccia nulla ..

o sei distratto o non mi sono spiegato, ma è la stessa idea che ho espresso nel post di pochi minuti fa che hai bollato come non applicabile. Prendi una decisione!!!!!! :icon_rofl

Gene57 10 ottobre 08 10:47

io credo che alla fine sia veramente complicato riuscire a trovare un congegno elettronico che ti dica in modo certo quando un modello e' fermo a terra (cioe', che ci arrivi da solo a capirlo)
abbiamo lo stesso problema in F3J e da anni il problema e' irrisolto
e da noi e' ancora piu' sentito il problema visto che si vola in contemporanea in gruppi che possono essere anche di 10/12 persone ... il che equivale a dire 10/12 cronometristi, uno per pilota
l'unica cosa fattibile che avrei pensato, per il caso f3J visto che si vola "a gruppi", sarebbe di mettere una serie di telecamere che inquadrano le linee di atterraggio collegate con il sistema di gestione del tempo
ma sarebbe solo un sistema di "verifica" da utilizzare unicamente per il controllo del "fuori tempo"

vado fuori tema con l'oggetto del post, ma per l'aerotraino, visto la problematica, io farei un altra proposta
di tipo regolamentare .
non piu' stop del cronometro con modello fermo a terra ma stop del cronometro quando il modello passa attraverso un traguardo, una sorta di "limbo", una linea virtuale posta ad esempio ad un metro di altezza sotto la quale i modelli devono passare prima di fermarsi; con la linea di arresto situata a 10 metri dal traguardo ... chi la supera atterraggio zero
a questo punto si possono usare dei congegni di misurazione/stop di quelli che si usano sulle macchinine o sicuramente qualcosa di piu' fattibile (un sensore sul modello che si movimenta/stoppa al passaggio sul traguardo a seguito di un impulso)

saluti
g.generali

gattodistrada 10 ottobre 08 10:49

Citazione:

Originalmente inviato da simone76 (Messaggio 1155248)
Un affare esterno non va bene perchè ai piloti bisogna dire preventivamente dimensioni e peso dell'apparecchio, in modo che predispongano opportuno alloggiamento interno tenendo conto anche della variazione di baricentro. Sul campo non voglio che si faccia nulla di nulla, perchè predisporre 30-40 alianti in una mezz'ora non è cosa fattibile, soprattutto nell'ottica di ridurre sia il numero che gli skill degli organizzatori necessari. Inoltre se si tratta di cronometro disponibile in numero di esemplari inferiore al numero di piloti, come da specifica iniziale dev'essere di immediata installazione e disinstallazione per essere trasbordato da un modello all'altro.
:rolleyes:

ascolta.. sul pordoi quell'apparecchio che fanno mettere sugli alianti da pendio.. pesano un botto 80gr..se non ricordo male..e nessuno se mai fatto tutte ste problematiche di pesi e cg...
il non fare nulla sul modello e' utopistico.. perche esclude qualsiasi altro tipo di accessorio a basso costo.. penso che un accessorio grande come una flycam non possa incidere cosi enormemente sulle prestazioni e poi sarebbe un'eventuale penalizzazione uguale un po per tutti... e poi non stiamo parlando di alianti da 2 metri.. se non si riesce a tirar fuori una piattina flat per il sensore si mette tutto esterno..con la prolunga a Y che arriva al servo dello sgancio.. qualcosa comunque add'a' fa su sto modello!.


Euromeeting - Aeromodellismo

di piu' ninzo.. e comunque una piattina o una prolunga con un pezzo di velcro non mi pare costi mezzora di lavoro..


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