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Giocavik, posizionare il CG "tradizionalmente" cosa vuol dire per te? |
Giocavik, la mia formula orientativa del punto neutro (PN), già proposta all'inizio di questo "trend", cioè PN = 25 + 25 * K * sqrsqr ARw * sqrsqr (1/(DL+1,5)), prende in considerazione il diedro longitudinale geometrico (DL), l'allungamento alare (ARw) ed il rapporto volumetrico di coda (K). Per la posizione del CG fare poi PN - 10% circa, sempre a partire dal bordo di entrata della MAC (corda media aerodinamica), indi proiettare la posizione del CG sull'asse longitudinale. Il metodo mi pare abbastanza tradizionale. Non penso che sia complicato, una volta ben appreso dai calcolatori on line editabili, che applicano il metodo senza DL. Con l'aggiunta del prodotto con il DL credo che la formula possa essere utile per posizionare meglio il CG qualora si volesse cambiare il DL (o viceversa). Forse può sussistere qualche problema per misurare il DL in gradi sessagesimali, ma ho fiducia nelle capacità dei modellisti di trovare soluzioni, inoltre il calcolo della formula è facilmente attuabile tramite una calcolatrice per le radici quadrate. sqrsqr = radice quarta, basta cliccare 2 volte. Sull'argomento PN dei modelli convenzionali con impennaggi di coda ho scritto, ipotizzando anche una relazione al numero aureo per gli uccelli, un laborioso lungo articolo. Tale articolo è già nel mio sito Web personale www.pseudospecie.it, totalmente "free", però l'articolo non è accessibile da chi non ne conosce il link, che al momento non intendo rendere pubblico. Se ti interessa, inviami la tua casella E-mail e ti comunicherò il link dell'articolo. |
Per gli ignoranti, copiato: Il punto neutro dell'ala, detto anche fuoco o centro aerodinamico, è il punto in cui il coefficiente di momento agente sul profilo (che non si trovi ad incidenze elevate) rimane generalmente costante al variare dell'incidenza. Solitamente si trova in una zona attorno al 25% della corda (quarto di corda). Per gli ancora più ignoranti, ricordando le parole di un grande professore di aerodinamica, non esistendo in una ala un punto in cui il momento sia nullo al variare dell’angolo di incidenza, per fortuna esiste un punto in cui rimane circa costante la portanza applicata al centro di pressione aerodinamica, moltiplicata per la distanza da un punto detto neutro; per cui mettendo avanti a questo punto il cg, il mezzo risulta stabile perché diminuendo la velocità il momento cabrante dovuto allo stabilizzatore diminuisce e il muso si abbassa, viceversa aumentando la velocità, aumenta il momento cabrante che alza il muso del velivolo; se non accadesse si ha instabilità statica. Per entrare un pochino in più dentro, il cg si mette tanto più avanzato quanto più si desidera avere margine statico, in percentuale da 0 a valori positivi. Il tutto per l’aeromodellista reale, ancora più ignorante dei più ignoranti teorici (dove si posiziona lo scrivente), il cg si posiziona inizialmente approssimativamente, magari dà indicazioni del manuale dei moderni kit ben fatti di buona marca, con un margine molto di sicurezza, avanzato, poi si posiziona a piacere con delle prove in volo che non sto a dire, mediante metodi vari. PS a me è sempre piaciuto stare sempre vicino allo zero di margine statico, tanto che se vai un po’ indietro di cg fai fatica a riportare a terra il modello sano, ma è un vizio… |
Non ricordo bene in quale numero di Modellistica Bovo:hail: traduceva un articoletto (e non ricordo neanche di chi) che indagava sul punto neutro"questo sconosciuto" spiegando che non fosse facile determinarlo teoricamente, ma che quando il modello diventava nervoso come un "gufo bollito" ti eri avvicinato troppo con il baricentro. |
Flyhight, il punto neutro (PN=NP) del quale ho sempre scritto in questo trend non è quello dell'ala isolata, bensì è quello dell'intero velivolo convenzionale, cioè con impennaggi di coda. Solo nei tuttala di solito si pensa di far coincidere il punto neutro del velivolo con il centro aerodinamico (CA) dell'ala isolata, CA normalmente considerato al 25% della MAC, a partire dal bordo di entrata. "Di solito" e "normalmente" sono semplificazioni, perché ogni profilo fa storia a sè, potendo il CA dei profili "normali" variare dal 22% a > 28%. Nei profili autostabili, o reflex, il CA può anche andare > 33% ... www.pseudospecie.it/default.htm Favonio, nella ricerca del punto neutro esiste una complicazione nel caso dei timoni V. Come corollario al presente trend, rimando a: https://www.baronerosso.it/forum/aer...intorni-2.html Per me rimane non chiaro se, per la superficie del timone determinante il K, occorra moltiplicare la superficie della V per il coseno dell'angolo sotteso da un lato della coda (angolo diedro di coda), oppure occorra moltiplicare la superficie della V per lo stesso coseno^2. Qual'è la soluzione valida, perché? |
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la spiegazione che MI sono dato è che la superficie ovviamente è ridotta per un fatto geometrico ma anche la portanza che è perpendicolare alla superficie. Ergo per il coseno dell'angolo diedro due volte..............Mah. Sta di fatto tuttavia che "Lui" dopo aver sostenuto che i modelli con timoni a V sono sempre "sottostabilizzati", per cui va usato il cos^, nell'allegro usa un k di 0.2631 |
1 Allegato/i PS L'Allegro. |
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Claudio |
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