La prova completa di questo bel modello di barca a vela radiocomandata in scala 1:40, pronto all'uso e prodotto da Kyosho.
Introduzione
Il modello utilizzato in questa prova è stato gentilmente fornito da Kyosho.
Prodotto dalla Kyosho, il Fortune 612 II è un modello di barca a vela radiocomandata in scala 1:40 rivolto in particolare ai neofiti di questo affascinante settore del modellismo. Per testare semplicità di approccio e d'uso di questo readyset ci siamo dunque rivolti a un vero inesperto: il sottoscritto.
Mi preoccuperò dunque di rispondere in questo articolo alle 2 domande che immagino frullino nelle teste dei miei pari affascinati all'idea di poter pilotare un modello grazie alla sola spinta del vento (e dei servocomandi, si intende):
Il modello è semplice da capire e montare per chi non ha mai montato una barca a vela?
Il modello è semplice da portare in acqua per chi non capisce un accidenti di vela (radiocomandata e non)?
Per rispondere a queste domande iniziamo con le caratteristiche tecniche del modello:
Lo scafo leggero è realizzato in ABS, verniciato in più colori, gli alberi sono realizzati in alluminio e le vele in polyethylene. Nel complesso la qualità del modello e dei materiali ci è sembrata molto soddisfacente
Ciao Lello,
come spero di aver evidenziato nell'articolo il mio è stato un test da principiante assoluto rivolto magari a chi, come me, era curioso di provare la navigazione radiocomandata a vela. E' anche ovvio che si tratta di un prodotto entry-level e, come tale, sicuramente non esente da pecche che un occhio più esperto del mio non faticherà ad individuare. Il tutto va chiaramente anche valutato nel costo abbastanza contenuto del modello. In ogni caso l'articolo è stato più che altro "raccontato" come un test nell'approccio ovvero "ce la si fa a iniziare da soli con un modello come questo e a passare una divertente giornata al lago?". La mia (personalissima) risposta è stata positiva in entrambi i casi.
Naturalmente sono assolutamente benvenuti i tuoi commenti che permettono di valutare lo stesso modello nella prospettiva di un uso continuato e in condizioni di vento sicuramente più critiche rispetto alla leggera brezza nella quale io ho eseguito i miei test. :)
Commento postato da Woodstock il 22 novembre 2011 alle 09:48
Ha detto LELLO;2850748
Ho letto con molta attenzione la tua recenzione, soprattutto le cosiderazioni sulla navigazione e devo dire che non mi trovi assolutamente concorde.
Anch'io ho la stessa barca e posso dire di essere rimasto deluso,
1) Il sistema con il quale la randa (vela grande) si tiene all'albero, con i cerchi da portachiavi, con il tempo tendono ad allargarsi specie sotto la pressione del vento.
2) Il fiocco (vela piccola) si regge in alto con un cavo applicato ad un gancio e posto su di una una barra di plastica sottile che ho dovuto modificare per evitare la flessione e di conseguenza la possibilità di rottura.
3) I punti di scorrimento dei cavi delle relative vele passano attraverso dei fori nella palstica dello scafo senza alcuna puleggia o guida, questo con il tempo provoca il logoramento del cavo stesso.
4) La barra inferiore che regge il fiocco è di plastica e con il tempo tende a flettere, causando una pancia alla vela.
5) Il sistema di ancoraggio delle corde delle due vele al servo, all'interno dello scafo, incoccia con le batterie e rischia di bloccarsi.
6) infine il servo non riesce a gestire le vele con vento più sostenuto, infatti ho dovuto cambiare il servo con uno più potente.
Il modello comunque non ha una bella navigazione da barca a vela, è solo un giocattolo.
In sintesi il modello per me è da bocciare, anche perchè non costa poco, rispetto ad altri modelli il quale ho avuto il piacere di vedere acquistare e provare e dopo tale confronto, posso liberamente confermare l'abbissale differenza che ho trovato.
Quoto tutto (vedesi firma!!!)
Io l'ho buttato e mi sono tenuto i servi :disapprov
Commento postato da Dawkins il 14 novembre 2011 alle 14:54
Ho letto con molta attenzione la tua recenzione, soprattutto le cosiderazioni sulla navigazione e devo dire che non mi trovi assolutamente concorde.
Anch'io ho la stessa barca e posso dire di essere rimasto deluso,
1) Il sistema con il quale la randa (vela grande) si tiene all'albero, con i cerchi da portachiavi, con il tempo tendono ad allargarsi specie sotto la pressione del vento.
2) Il fiocco (vela piccola) si regge in alto con un cavo applicato ad un gancio e posto su di una una barra di plastica sottile che ho dovuto modificare per evitare la flessione e di conseguenza la possibilità di rottura.
3) I punti di scorrimento dei cavi delle relative vele passano attraverso dei fori nella palstica dello scafo senza alcuna puleggia o guida, questo con il tempo provoca il logoramento del cavo stesso.
4) La barra inferiore che regge il fiocco è di plastica e con il tempo tende a flettere, causando una pancia alla vela.
5) Il sistema di ancoraggio delle corde delle due vele al servo, all'interno dello scafo, incoccia con le batterie e rischia di bloccarsi.
6) infine il servo non riesce a gestire le vele con vento più sostenuto, infatti ho dovuto cambiare il servo con uno più potente.
Il modello comunque non ha una bella navigazione da barca a vela, è solo un giocattolo.
In sintesi il modello per me è da bocciare, anche perchè non costa poco, rispetto ad altri modelli il quale ho avuto il piacere di vedere acquistare e provare e dopo tale confronto, posso liberamente confermare l'abbissale differenza che ho trovato.
Commento postato da LELLO il 03 novembre 2011 alle 17:49
Innanzitutto complimenti per l'esserti cimentato, da neofita, nella navigazione a vela; non è affatto scontato che ci si riesca :)
Il lago di Bracciano lo conosco bene, lo navigo con una barca "grande", ed è sempre un posto che merita molto... :)
In merito al modello, in effetti c'è poco da dire: se nel manuale è compreso un minicorso di navigazione a vela allora è proprio per neofiti assoluti!!!
Buon vento!
Carlo
Commento postato da CarloRoma63 il 08 agosto 2011 alle 15:30
Complimenti per la bella recensione :)
Fino ad oggi non ero iscritto al vostro forum, anche se periodicamente, come "ammalato" di modellismo, consulto regolarmente il sito.
L'articolo mi ha fatto tornare in mente il 13 Ottobre 2002, festa di San Siro (patrono di Sanremo), abbiamo messo in mare (mare vero) le nostre piccole Fortune. Mi ricordo le prime rotture, l'acqua salata non perdona, e le domeniche passate a gareggiare.
Avevamo stabilito di creare un campionato monomarca limitando le modifiche solo alla sostituzione della ferramenta con altra in acciaio inox per utilizzare le barche appunto in mare, da noi praticamente non esistono laghi ma solo pozze, "siliconando" il pozzetto dei servi, e "sigillando" radio con nastro da elettricisti per cercare di evitare le infiltrazioni d'acqua, riempire di grasso l'astuccio del timone, ma non siamo mai riusciti ad eliminare, ma per anni ci siano divertiti praticamente fino all'usura delle barche dovuta nella maggior parte dei casi alla corrosione da parte del salino, inarrestabile anche al termine delle regate gli scafi e le vele venivano regolarmente lavati con acqua dolce. Purtroppo il nostro gruppo per vari motivi si è sciolto anche se ogni tanto quando ci rincontriamo, cerchiamo di metterci d'accordo per nuove regate anche con altri scafi.
Sono stato lungo ma me ne scuso.
Roberto
NB
Inserisco alcune foto riprese in occasione della prima regata che abbiamo tenuto nello specchio acqueo del porto di Sanremo e auguro a possessori tanto divertimento
Commento postato da robertosr1964 il 30 maggio 2011 alle 22:13
Dal 1998 BaroneRosso.it costituisce una delle più grandi community di modellismo in Italia
soprattutto grazie al contributo di tanti appassionati che anno dopo anno hanno saputo arrichire questa
straordinaria risorsa collettiva. Eccovi una semplice mappa delle risorse a vostra disposizone.