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Vecchio 14 ottobre 08, 21:23   #1 (permalink)  Top
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Exclamation Bozza per uno sticky sulla sicurezza

Signori, un ciao a tutti.
Chiedo venia per il ritardo e il silenzio di questi giorni ma sono stati tempi intensi e moderatamente incasinati.
Ho finalmente completato la bozza per lo sticky sulla sicurezza; non so come sia e non è importante...l'intento è solo quello di pubblicare uno spunto per la discussione e la creazione tutti insieme di un documento condiviso.
Documento che sia utile a chi inizia questa impegnativa e fantastica disciplina aeromodellistica e a chi vuol conoscere gli impegni presi dalla Piccola Comunità Italiana di VideoPilotaggio del Barone Rosso in merito alla sicurezza.
Buona discussione.
Ciao!

PS: Per chi non ha seguito la cosa dall'inizio, Lucawing sta creando un integrazione sulla normativa aeronautica e sul volo da diporto e sportivo..presumo verrà aggiunto e discusso in questo stesso thread.
Per quel che segue ho preso spunto dall'ottimo lavoro di Stefano (Biv) che ringrazio per la disponibilità e da quello della comunità internazionale di RCGRoups...

Il Volo in Prima Persona e la sicurezza

1) Attrezzatura
La qualità dei componenti, specialmente quelli relativi al video e alla sua trasmissione, è fondamentale per videopilotare in sicurezza. Nonostante la maggior parte degli appassionati si avvicina alla disciplina con le diffusissime e scadenti telecamere wireless offerte dal mercato cinese a basso prezzo, è caldamente consigliato iniziare con dell’elettronica affidabile e possibilmente già sperimentata da altri. Rivolgersi a negozi specializzati in FPV può essere la soluzione per evitare brutte sorprese o sprecare soldi e tempo in acquisti inutili per i nostri fini.
Anche i componenti R/C e la stessa piattaforma aerea scelta (aereo, elicottero o quadricottero che sia) devono essere di buona fattura, adatti al videopilotaggio e costantemente controllati nella loro efficienza. La scelta del mezzo è importante; il fatto che piloti navigati e con grande esperienza, continuino ad utilizzare l’ EasyStar come principale piattaforma per il videopilotaggio deve far riflettere sulla evidente necessità di avere a che fare, in questa disciplina, con mezzi aerei con caratteristiche costruttive e di volo particolari e specifiche.
I cablaggi, le connessioni e le batterie devono essere periodicamente ispezionati e sistemati in maniera ordinata come la portata del TX video che deve essere monitorata sistematicamente.

2) Esperienza
Come in tutti i campi tecnici, un approccio graduale e con cognizione di causa alle problematiche complesse del volo in prima persona, è solitamente foriera di risultati positivi e garanzia di un debutto in piena sicurezza. Il volo in immersione presenta, specialmente nei primi voli, sempre un’alta probabilità di disorientamento ed errata percezione delle distanze e degli oggetti intorno. Per far capire meglio a chi non ha mai indossato un paio di occhiali LCD, la percezione della realtà attraverso questi ultimi non è paragonabile alla visione con i nostri occhi, ma piuttosto comparabile alla visione di uno schermo in un tunnel più o meno come in un cinema.
Di solito, attraverso piccoli passi e il supporto di uno spotter, si arriva al video pilotaggio completo (decollo, volo ed atterraggio) in breve tempo ed in tutta sicurezza.
Sembrerebbe inutile dirlo, ma è un dovere possedere una polizza di copertura assicurativa valida ricordandoci che quest’ultima non copre da danni penali, ma solo civili.

3) Spotter
Probabilmente il più importante elemento di sicurezza per la disciplina del videopilotaggio è quello di avere uno spotter. Si tratta di qualcuno vicino a noi che mantiene la posizione visiva dell’aereo durante il volo. In caso di problemi, lo spotter può prendere i comandi ed evitare situazioni pericolose riportando il modello a terra in sicurezza.

4) Luoghi e meteo
Un altro punto decisamente importante per poter affrontare in maniera sicura il volo in immersione, è la scelta dei luoghi e le condizioni meteo. Pur dando per scontato l’assoluta necessità di evitare il sorvolo di zone abitate, strade e autostrade, zone militari, luoghi prossimi ad aree di traffico controllato e non, si dovrebbe ricordare che lo spazio aereo è regolato (Il discorso sulla regolamentazione legislativa sulle quote per il VDS e per gli elicotteri verrà discusso e trattato a parte) da precise norme. Ricordiamoci anche che questo può essere utilizzato da tipologie di mezzi la cui altitudine operativa è prossima o uguale alle quote facilmente raggiungibili dai nostri modelli. Un EasyStar o un EasyGlider degnamente motorizzati possono raggiungere i 400 metri in meno di un minuto.
Un secondo aspetto da non sottovalutare è quello di volare, almeno all’inizio, in un posto conosciuto e con riferimenti precisi a terra. Disorientamento e confusione sono sempre in agguato; la visione dall’alto anche di posti familiari è sempre inaspettatamente diversa. Fare un briefing sul percorso aereo da compiere e su un riferimento preciso per l’avvicinamento possono aiutare concretamente.
Anche il meteo è un fattore estremamente importante; condizioni di perfetta visibilità e venti moderati sono parametri essenziali, specialmente nelle primissime esperienze, per una buona sessione di volo.



5) Long Range
Argomento assai discusso e ancora oggi fonte di accesi dibattiti a livello internazionale. La comunità italiana tende a scoraggiare i voli e le sperimentazioni a lungo raggio comunque fuori dalla portata visiva del modello perché, ad oggi, impossibili da condurre in totale sicurezza.

Ultima modifica di frazz : 14 ottobre 08 alle ore 21:26.
frazz is offline   Rispondi citando
Vecchio 14 ottobre 08, 22:12   #2 (permalink)  Top
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mi pare un ottimo inizio, apriamo una discussione? Logicamente costruttiva!

Per quanto riguarda i luoghi, in riferimento alle regole dell'aria credo che un modello non sia equiparabile ad un aeromobile (Aviazione Generale e commerciale e VDS).

Premesso questo, e premesso anche che una regolamentazione modellistica non è riconosciuta in ambito internazionale; mi pare allora che sarebbe bene conoscere la regolamentazione che regola i settori di cui sopra, onde non entrare in conflitto con il traffico diciamo "legalmente riconosciuto".

Per quanto riguarda l'aviazione generale e commerciale, all'interno di spazi aerei controllati non ne parliamo neppure, con i modelli non ci si vola e basta; al di fuori di spazi aerei controllati (spazi F e G) la regolamentazione generale da applicare sono le regole generali dell'aria, proprie di ciascuno stato, ma conformi all' ANNESSO 2 della CONVENZIONE DI CHICAGO. Anche l'Italia si rifà a tale regolamentazione.
http://www.aeronautica.difesa.it/Sit...47111577-3.pdf

La normativa che regola invece i VDS non la conosco, immagino che conunque le regole generali valgano anche per questa specialità.

Si faccia avanti qualche pilota VDS!
__________________
Ciao ciao
-- Gualtiero --
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Vecchio 14 ottobre 08, 22:20   #3 (permalink)  Top
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discussione e la creazione tutti insieme di un documento condiviso.
Ciao Sandro,
gran bel inizio, non c'e' che dire, porte aperte a tutti i commenti.

@match
non so nulla di navigazione aerea per cui passo la palla a chi di dovere.

Non e' da escludere pero' che qualche piccola norma sia necessario conoscerla sia ai piloti RC classici sia a quelli FPV, che magari si spingono parecchio in alto
__________________
A presto, Stefano. (Non rispondo a PM tecnici)

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Vecchio 14 ottobre 08, 23:44   #4 (permalink)  Top
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si, appunto, non dico tanto per entrare nell'ottica di una circolazione aerea, quanto al fatto di conoscere il mondo altrui, ed essere consapevoli di non entrarci!
__________________
Ciao ciao
-- Gualtiero --
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Vecchio 15 ottobre 08, 15:26   #5 (permalink)  Top
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Il Volo in Prima Persona e la sicurezza

1) Attrezzatura
La qualità dei componenti, specialmente quelli relativi al video e alla sua trasmissione, è fondamentale per videopilotare in sicurezza. Nonostante la maggior parte degli appassionati si avvicina alla disciplina con le diffusissime e scadenti telecamere wireless offerte dal mercato cinese a basso prezzo, è caldamente consigliato iniziare con dell’elettronica affidabile e possibilmente già sperimentata da altri.

Rivolgersi a negozi specializzati in FPV può essere la soluzione per evitare brutte sorprese o sprecare soldi e tempo in acquisti inutili per i nostri fini.
Anche i componenti R/C e la stessa piattaforma aerea scelta (aereo, elicottero o quadricottero che sia) devono essere di buona fattura, adatti al videopilotaggio e costantemente controllati nella loro efficienza.

La scelta del mezzo è importante; il fatto che piloti navigati e con grande esperienza, continuino ad utilizzare l’ EasyStar come principale piattaforma per il videopilotaggio deve far riflettere sulla evidente necessità di avere a che fare, in questa disciplina, con mezzi aerei con caratteristiche costruttive e di volo particolari e specifiche.
I cablaggi, le connessioni e le batterie devono essere periodicamente ispezionati e sistemati in maniera ordinata come la portata del TX video che deve essere monitorata sistematicamente.


2) Esperienza
Come in tutti i campi tecnici, un approccio graduale e con cognizione di causa alle problematiche complesse del volo in prima persona, è solitamente foriera di risultati positivi e garanzia di un debutto in piena sicurezza. Il volo in immersione presenta, specialmente nei primi voli, sempre un’alta probabilità di disorientamento ed errata percezione delle distanze e degli oggetti intorno.

Per far capire meglio a chi non ha mai indossato un paio di occhiali LCD, la percezione della realtà attraverso questi ultimi non è paragonabile alla visione con i nostri occhi, ma piuttosto comparabile alla visione di uno schermo in un tunnel più o meno come in un cinema.

Di solito, attraverso piccoli passi e il supporto di uno spotter, si arriva al video pilotaggio completo (decollo, volo ed atterraggio) in breve tempo ed in tutta sicurezza.
Sembrerebbe inutile dirlo, ma è un dovere possedere una polizza di copertura assicurativa valida ricordandoci che quest’ultima non copre da danni penali, ma solo civili.

3) Spotter
Probabilmente il più importante elemento di sicurezza per la disciplina del videopilotaggio è quello di avere uno spotter. Si tratta di qualcuno vicino a noi che mantiene la posizione visiva dell’aereo durante il volo. In caso di problemi, lo spotter può prendere i comandi ed evitare situazioni pericolose riportando il modello a terra in sicurezza.

4) Luoghi e meteo
Un altro punto decisamente importante per poter affrontare in maniera sicura il volo in immersione, è la scelta dei luoghi e le condizioni meteo. Pur dando per scontato l’assoluta necessità di evitare il sorvolo di zone abitate, strade e autostrade, zone militari, luoghi prossimi ad aree di traffico controllato e non, si dovrebbe ricordare che lo spazio aereo è regolato (Il discorso sulla regolamentazione legislativa sulle quote per il VDS e per gli elicotteri verrà discusso e trattato a parte) da precise norme.

Ricordiamoci anche che questo può essere utilizzato da tipologie di mezzi la cui altitudine operativa è prossima o uguale alle quote facilmente raggiungibili dai nostri modelli. Un EasyStar o un EasyGlider degnamente motorizzati possono raggiungere i 400 metri in meno di un minuto.

Un secondo aspetto da non sottovalutare è quello di volare, almeno all’inizio, in un posto conosciuto e con riferimenti precisi a terra. Disorientamento e confusione sono sempre in agguato; la visione dall’alto anche di posti familiari è sempre inaspettatamente diversa.
Fare un briefing sul percorso aereo da compiere e su un riferimento preciso per l’avvicinamento possono aiutare concretamente.

Anche il meteo è un fattore estremamente importante; condizioni di perfetta visibilità e venti moderati sono parametri essenziali, specialmente nelle primissime esperienze, per una buona sessione di volo.



5) Long Range
Argomento assai discusso e ancora oggi fonte di accesi dibattiti a livello internazionale. La comunità italiana tende a scoraggiare i voli e le sperimentazioni a lungo raggio comunque fuori dalla portata visiva del modello perché, ad oggi, impossibili da condurre in totale sicurezza.[/quote]


a) appendice al punto 1)
Oltre ai normali controlli del velivolo: come verifica dei servi e leveraggi, verifica della normale direzione dei comandi impartiti tramite radio, del buon fissaggio delle squadrettre e dei servi.

Si presuppone una verifica preventiva delle batterie della radio trasmittente, e della assoluta mancanza di altri segnali sulla stessa frequenza.

La verifica delle batterie delle riceventi e dei motori dei velivoli.

La verifica delle batterie del impianto di trasmissione video, se diverse, da quelle sopra menzionate.

La verifica della batterie del ricevitore video e degli occhiali LCD o delle batterie che alimentano eventuali monitor LCD, televisori o PC utilizzati per visualizzare le immagini.


==============

Poi si potrebbe fare anche un altro sticky sul primo volo ad esempio.

La prima volta assicurarsi che tutto l'impiano radio e video sia funzionale, effettuare un giro di prova sul area da sorvolare osservando il modello in maniera classica e con un amico che verifichi che la copertura video sia sempre ottima.

Non usare gli occhiali LCD da soli, preferire un monitor o se proprio lo si desidera usare un cavo allievo/maestro con uno spotter (osservatore) in grado riprendere tempestivamente il velivolo sotto il proprio controllo.

Non esagerare con i tempi di volo al fine di rimanere sempre con la massima attenzione.

Il primo volo potrebbe dare senso di vertigini, magari appoggiarsi o sedersi da qualche parte.

Anche la posizione del pilota a terra e dello spotter sono importanti, non devono trovarsi nello spazio aereo di decollo o atterraggio, in modo da poter eseguire tali manovre senza preoccuparsi della propria incolumita'.


=========
Avanti con i commenti e suggerimenti
__________________
A presto, Stefano. (Non rispondo a PM tecnici)

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Vecchio 27 ottobre 08, 12:07   #6 (permalink)  Top
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L'avatar di faustog
 
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regole regole regole

ciao frazz

...non so se avete letto questo documento... se non lo avete fatto forse è meglio partire da esso!

Sicurezza

molto ampio.. in alcune parti si scontra con quello che facciamo un pò tutti gli aeromodellisti.. ..perchè le regole sono molto restrittive.
E' chiaro che in ambito di ripresa video o fotografica.. elementi tipo distrazione, oppure interferenze, oppure problemi di qualità dei dispositivi ..costituiscono un fattore di maggior rischio. Il discorso si potrebbe portare avanti quasi all'infinito... ...in ogni caso limitandoci nell'uso di piccoli modelli dal peso contenuto, evitando elicotteri o eliche rotanti in generale.. si può iniziare a parlare di maggiore sicurezza.. Inoltre selezionando prodotti di qualità (evitando cineserie)
L'area del volo è importante ma quando può essere bello volare sopra un deserto in FPV !! il panorama sotto è tutto uguale!

a dopo




a dopo
fausto


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Originalmente inviato da frazz Visualizza messaggio
Signori, un ciao a tutti.
Chiedo venia per il ritardo e il silenzio di questi giorni ma sono stati tempi intensi e moderatamente incasinati.
Ho finalmente completato la bozza per lo sticky sulla sicurezza; non so come sia e non è importante...l'intento è solo quello di pubblicare uno spunto per la discussione e la creazione tutti insieme di un documento condiviso.
Documento che sia utile a chi inizia questa impegnativa e fantastica disciplina aeromodellistica e a chi vuol conoscere gli impegni presi dalla Piccola Comunità Italiana di VideoPilotaggio del Barone Rosso in merito alla sicurezza.
Buona discussione.
Ciao!

PS: Per chi non ha seguito la cosa dall'inizio, Lucawing sta creando un integrazione sulla normativa aeronautica e sul volo da diporto e sportivo..presumo verrà aggiunto e discusso in questo stesso thread.
Per quel che segue ho preso spunto dall'ottimo lavoro di Stefano (Biv) che ringrazio per la disponibilità e da quello della comunità internazionale di RCGRoups...

Il Volo in Prima Persona e la sicurezza

1) Attrezzatura
La qualità dei componenti, specialmente quelli relativi al video e alla sua trasmissione, è fondamentale per videopilotare in sicurezza. Nonostante la maggior parte degli appassionati si avvicina alla disciplina con le diffusissime e scadenti telecamere wireless offerte dal mercato cinese a basso prezzo, è caldamente consigliato iniziare con dell’elettronica affidabile e possibilmente già sperimentata da altri. Rivolgersi a negozi specializzati in FPV può essere la soluzione per evitare brutte sorprese o sprecare soldi e tempo in acquisti inutili per i nostri fini.
Anche i componenti R/C e la stessa piattaforma aerea scelta (aereo, elicottero o quadricottero che sia) devono essere di buona fattura, adatti al videopilotaggio e costantemente controllati nella loro efficienza. La scelta del mezzo è importante; il fatto che piloti navigati e con grande esperienza, continuino ad utilizzare l’ EasyStar come principale piattaforma per il videopilotaggio deve far riflettere sulla evidente necessità di avere a che fare, in questa disciplina, con mezzi aerei con caratteristiche costruttive e di volo particolari e specifiche.
I cablaggi, le connessioni e le batterie devono essere periodicamente ispezionati e sistemati in maniera ordinata come la portata del TX video che deve essere monitorata sistematicamente.

2) Esperienza
Come in tutti i campi tecnici, un approccio graduale e con cognizione di causa alle problematiche complesse del volo in prima persona, è solitamente foriera di risultati positivi e garanzia di un debutto in piena sicurezza. Il volo in immersione presenta, specialmente nei primi voli, sempre un’alta probabilità di disorientamento ed errata percezione delle distanze e degli oggetti intorno. Per far capire meglio a chi non ha mai indossato un paio di occhiali LCD, la percezione della realtà attraverso questi ultimi non è paragonabile alla visione con i nostri occhi, ma piuttosto comparabile alla visione di uno schermo in un tunnel più o meno come in un cinema.
Di solito, attraverso piccoli passi e il supporto di uno spotter, si arriva al video pilotaggio completo (decollo, volo ed atterraggio) in breve tempo ed in tutta sicurezza.
Sembrerebbe inutile dirlo, ma è un dovere possedere una polizza di copertura assicurativa valida ricordandoci che quest’ultima non copre da danni penali, ma solo civili.

3) Spotter
Probabilmente il più importante elemento di sicurezza per la disciplina del videopilotaggio è quello di avere uno spotter. Si tratta di qualcuno vicino a noi che mantiene la posizione visiva dell’aereo durante il volo. In caso di problemi, lo spotter può prendere i comandi ed evitare situazioni pericolose riportando il modello a terra in sicurezza.

4) Luoghi e meteo
Un altro punto decisamente importante per poter affrontare in maniera sicura il volo in immersione, è la scelta dei luoghi e le condizioni meteo. Pur dando per scontato l’assoluta necessità di evitare il sorvolo di zone abitate, strade e autostrade, zone militari, luoghi prossimi ad aree di traffico controllato e non, si dovrebbe ricordare che lo spazio aereo è regolato (Il discorso sulla regolamentazione legislativa sulle quote per il VDS e per gli elicotteri verrà discusso e trattato a parte) da precise norme. Ricordiamoci anche che questo può essere utilizzato da tipologie di mezzi la cui altitudine operativa è prossima o uguale alle quote facilmente raggiungibili dai nostri modelli. Un EasyStar o un EasyGlider degnamente motorizzati possono raggiungere i 400 metri in meno di un minuto.
Un secondo aspetto da non sottovalutare è quello di volare, almeno all’inizio, in un posto conosciuto e con riferimenti precisi a terra. Disorientamento e confusione sono sempre in agguato; la visione dall’alto anche di posti familiari è sempre inaspettatamente diversa. Fare un briefing sul percorso aereo da compiere e su un riferimento preciso per l’avvicinamento possono aiutare concretamente.
Anche il meteo è un fattore estremamente importante; condizioni di perfetta visibilità e venti moderati sono parametri essenziali, specialmente nelle primissime esperienze, per una buona sessione di volo.



5) Long Range
Argomento assai discusso e ancora oggi fonte di accesi dibattiti a livello internazionale. La comunità italiana tende a scoraggiare i voli e le sperimentazioni a lungo raggio comunque fuori dalla portata visiva del modello perché, ad oggi, impossibili da condurre in totale sicurezza.
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faustog is offline   Rispondi citando
Vecchio 27 ottobre 08, 12:21   #7 (permalink)  Top
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Lascia stare quel documento... e' la barzelletta dell'aeromodellismo italiano.

La Federazione sono ormai 5 anni che sbandiera il famoso documento, ma non e' mai arrivata a pubblicarne, approvarne e enderne ufficiale uno definitivo.

IL voler porre regole troppo restrittive ottiene solo il risultato di renderle inapplicabile ed inosservabili

La pubblicazione di tale documentofu al tempo fonte di infinite discussioni e liti, ma il risultato dinale e' che a 5 anni di distanza nulla e' stato approvato....

Attualmnete c'e' una commissione della FIAM che sta riscirvendo le regole. Avrebbero dovuto approvarle e farle approvare all'enac anni fa... ma non se ne sa piu' nulla....


Mio parere che il documento che hai linkato non dovrebbe nemmeno piu' essere disponibile, in quanto privo di qualsiasi validita' e fonte di eventuali discussioni in caso di incidenti......
dtruffo is offline   Rispondi citando
Vecchio 27 ottobre 08, 12:29   #8 (permalink)  Top
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si in effetti..

certo..

..alcune Università hanno rinunciato l'idea degli UAV proprio per questo.. perchè non esistono leggi
Solo l'Esercito può permettersi il lusso di adoperarli! in questo non ci si può dare torto..
Dobbiamo sperare che nn avvengano fatti troppo eclatanti tanto da costringere a restringere l'uso dei nostri aerei.

a dopo

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Originalmente inviato da dtruffo Visualizza messaggio
Lascia stare quel documento... e' la barzelletta dell'aeromodellismo italiano.

La Federazione sono ormai 5 anni che sbandiera il famoso documento, ma non e' mai arrivata a pubblicarne, approvarne e enderne ufficiale uno definitivo.

IL voler porre regole troppo restrittive ottiene solo il risultato di renderle inapplicabile ed inosservabili

La pubblicazione di tale documentofu al tempo fonte di infinite discussioni e liti, ma il risultato dinale e' che a 5 anni di distanza nulla e' stato approvato....

Attualmnete c'e' una commissione della FIAM che sta riscirvendo le regole. Avrebbero dovuto approvarle e farle approvare all'enac anni fa... ma non se ne sa piu' nulla....


Mio parere che il documento che hai linkato non dovrebbe nemmeno piu' essere disponibile, in quanto privo di qualsiasi validita' e fonte di eventuali discussioni in caso di incidenti......
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Vecchio 27 ottobre 08, 12:36   #9 (permalink)  Top
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Qui a Torino c'e' una societa' che sviluppa e costruisce UAV, che sono utilizzati da vari enti governativi, italiani ed esteri.

L'ultimo dei problemi che hanno e' la regolamentazione e di sicuro non sottostanno a quella aeromodellistica.....

Su una cosa hai perfettamente ragione... speriamo che non succedano incidenti di rilievo (anzi, speriamo non ne avvengano proprio).

Ma la soluzione e' piu' nella testa di chi manda in aria qualcosa, piuttosto che nelle regole.
dtruffo is offline   Rispondi citando
Vecchio 27 ottobre 08, 14:24   #10 (permalink)  Top
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ne ho sentito parlare... ...dispongono dei soldi + di una buona Università e quindi si sono riusciti a ritagliare ottimi clienti..

Invece non ho notizie del gruppo di Forlì - Bologna - ..che se non ricordo male è da tempo che hanno messo su qualcosa ma non si sente dire niente ..

Per esempio a Napoli in igegneria erano partiti per qualcosa del genere ma si sono fermati, e per quello che sò, soprattutto per problemi di mancanza di leggi ... per cui piuttosto che investire su qualcosa che poi non verrà mai usata appunto perchè mancano le leggi...


a dopo

Citazione:
Originalmente inviato da dtruffo Visualizza messaggio
Qui a Torino c'e' una societa' che sviluppa e costruisce UAV, che sono utilizzati da vari enti governativi, italiani ed esteri.

L'ultimo dei problemi che hanno e' la regolamentazione e di sicuro non sottostanno a quella aeromodellistica.....

Su una cosa hai perfettamente ragione... speriamo che non succedano incidenti di rilievo (anzi, speriamo non ne avvengano proprio).

Ma la soluzione e' piu' nella testa di chi manda in aria qualcosa, piuttosto che nelle regole.
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