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Vecchio 11 febbraio 12, 13:34   #1551 (permalink)  Top
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si..la tua ombra....sto affilando le armi!appena il clima lo permetterà
mi farò vivo per venire giu da voi a vedere a che punto siamo..
mandi a presto
molto bene. non vedo l'ora che arrivi il clima per tornare a volare. ma in questo momento guardando fuori dalla finestra mi sembra una cosa così remota......! sta (di nuovo ) nevicando. ne erano venuti 40 cm e a desso sta cadendo copiosamente.......
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Vecchio 11 febbraio 12, 23:59   #1552 (permalink)  Top
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L'avatar di gian67
 
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molto bene. non vedo l'ora che arrivi il clima per tornare a volare. ma in questo momento guardando fuori dalla finestra mi sembra una cosa così remota......! sta (di nuovo ) nevicando. ne erano venuti 40 cm e a desso sta cadendo copiosamente.......
E comunque se non si riprende a volare è un casino. l'ultimo volo col programma da gara l'ho fatto i primi di novembre e da allora sono fermo. Quest'anno mi darai sicuramente la coltellata
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Vecchio 12 febbraio 12, 13:05   #1553 (permalink)  Top
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molto bene. non vedo l'ora che arrivi il clima per tornare a volare. ma in questo momento guardando fuori dalla finestra mi sembra una cosa così remota......! sta (di nuovo ) nevicando. ne erano venuti 40 cm e a desso sta cadendo copiosamente.......
Il clima pero' e' propizio per costruire. Oggi terminata la ricopertura in seta. Da domani si ... tende!
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F3A VINTAGE: Ovvero gli aeromodelli da acrobazia anni '70/'80.-imageuploadedbytapatalk1329048215.862122.jpg  
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Vecchio 12 febbraio 12, 14:13   #1554 (permalink)  Top
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Il clima pero' e' propizio per costruire. Oggi terminata la ricopertura in seta. Da domani si ... tende!
Bravo Ernesto bel lavoro, ascolta avresti qualche link da postarmi su dove acquistare questa seta e se non ti spiace spiegarmi anche che tipo di incollaggio utilizzi, ti ringrazio in anticipo, saluti Mario.
__________________
io volo quì:
WWW.parcodelcormor.com
e qui: http://www.grmodelcarnico.altervista.org/
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Vecchio 12 febbraio 12, 15:42   #1555 (permalink)  Top
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Bravo Ernesto bel lavoro, ascolta avresti qualche link da postarmi su dove acquistare questa seta e se non ti spiace spiegarmi anche che tipo di incollaggio utilizzi, ti ringrazio in anticipo, saluti Mario.
La seta che si usa per modellismo la trovi da Modelberg a prezzi proibitivi. E' sempre costata molto e quella per modellismo e' meravigliosa perché davvero impalpabile, leggerissima. Io la usai per il mio primo modello rc il Fournier della Wik Modelle. Nel volo vincolato avevo sempre usato la Modellspan Pesante. Solo di recente ho riusato la seta per il Tigermoth della Primer. Un bel modellone che ho finito due anni fa e che riproduce un Tigermoth norvegese che si trova a Roma e che vola regolarmente (vedi il sito Rustyangels). Per il Tigermoth ho usato un volgarissimo bemberg che puoi trovare a prezzi modici nei negozi di stoffe. Trattandosi di aerei a motore non e' il caso infatti di utilizzare seta sopraffina. Nel modello che vedi in foto ho sistemato una "seta" che avevo nel cassetto da 35 anni presa appunto da un negozio di stoffe e che, se mal non ricordo, presi per il Fournier, per il quale, pero', poi optai per la seta giapponese per modellismo.
Per metterla faccio così. Attacco un punticino col collante (o tendicarta) sul bordo d'uscita in prossimita' della radice alare. Attendo che asciughi e poi tendendo attacco un' altro punticino in prossimità del bordo d'uscita sul terminale alare. Appena asciugato passo su tutto il bordo d'uscita il tendicarta fino che la seta non asciughi. Appena asciutta completo col tendicarta sulla radice alare accarezzando la seta con la mano nel senso della corda verso il bordo di entrata perché non faccia grinze. Poi passo al bordo di entrata e spennello col tendicarta dieci centimetri alla volta accarezzando la seta in modo che resti tesa verso il bordo di entrata e mi avvicino via via al terminale. Per ultimo incollo la sera al terminale tirando e accarezzando verso il terminale. Una volta asciutto bagno le seta con acqua perché sovvenga e
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Vecchio 12 febbraio 12, 15:58   #1556 (permalink)  Top
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La seta che si usa per modellismo la trovi da Modelberg a prezzi proibitivi. E' sempre costata molto e quella per modellismo e' meravigliosa perché davvero impalpabile, leggerissima. Io la usai per il mio primo modello rc il Fournier della Wik Modelle. Nel volo vincolato avevo sempre usato la Modellspan Pesante. Solo di recente ho riusato la seta per il Tigermoth della Primer. Un bel modellone che ho finito due anni fa e che riproduce un Tigermoth norvegese che si trova a Roma e che vola regolarmente (vedi il sito Rustyangels). Per il Tigermoth ho usato un volgarissimo bemberg che puoi trovare a prezzi modici nei negozi di stoffe. Trattandosi di aerei a motore non e' il caso infatti di utilizzare seta sopraffina. Nel modello che vedi in foto ho sistemato una "seta" che avevo nel cassetto da 35 anni presa appunto da un negozio di stoffe e che, se mal non ricordo, presi per il Fournier, per il quale, pero', poi optai per la seta giapponese per modellismo.
Per metterla faccio così. Attacco un punticino col collante (o tendicarta) sul bordo d'uscita in prossimita' della radice alare. Attendo che asciughi e poi tendendo attacco un' altro punticino in prossimità del bordo d'uscita sul terminale alare. Appena asciugato passo su tutto il bordo d'uscita il tendicarta fino che la seta non asciughi. Appena asciutta completo col tendicarta sulla radice alare accarezzando la seta con la mano nel senso della corda verso il bordo di entrata perché non faccia grinze. Poi passo al bordo di entrata e spennello col tendicarta dieci centimetri alla volta accarezzando la seta in modo che resti tesa verso il bordo di entrata e mi avvicino via via al terminale. Per ultimo incollo la sera al terminale tirando e accarezzando verso il terminale. Una volta asciutto bagno le seta con acqua perché sovvenga e
... bagno la seta (non la sera, l'i phone ha tasti troppo piccoli) con acqua perché si tenda (non sovvenga come ho scritto prima) e poi 4 o 5 mani di tendicarta diluito con diluente nitro Max Meyer 1535. Molti usano mettere la seta bagnata. Il che evita possibili grinze. Tuttavia spesso ciò comporta che sulla seta si formino degli aloni bianchi che non giovano se si vuole far intravedere la struttura in trasparenza. In tal caso si può provare a rimuovere gli aloni con una leggera spennellata di quel diluente di cui parlavo. Il mio modello che ha la seta azzurra ha avuto questo problema sul piano di coda. Perciò l'ala l'ho ricoperta senza bagnare. Ho bagnato solo dopo l'applicazione. Adesso lascio asciugare fino a domani (oggi e' umido). Se la struttura non verra' bella trasparente dopo aver applicato il tendicarta dovrò verniciare. Importante: bisogna rifilare con lamette affilatissime specie il bemberg che e' bello tosto. Io sto utilizzando bisturi chirurgici usa e getta. Tagliare e sigillare con tendicarta.
Fare queste ricoperture e' una bella esperienza. Consiglio una maschera seria sul volto per le esalazioni del tendicarta.
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Vecchio 12 febbraio 12, 16:05   #1557 (permalink)  Top
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... bagno la seta (non la sera, l'i phone ha tasti troppo piccoli) con acqua perché si tenda (non sovvenga come ho scritto prima) e poi 4 o 5 mani di tendicarta diluito con diluente nitro Max Meyer 1535. Molti usano mettere la seta bagnata. Il che evita possibili grinze. Tuttavia spesso ciò comporta che sulla seta si formino degli aloni bianchi che non giovano se si vuole far intravedere la struttura in trasparenza. In tal caso si può provare a rimuovere gli aloni con una leggera spennellata di quel diluente di cui parlavo. Il mio modello che ha la seta azzurra ha avuto questo problema sul piano di coda. Perciò l'ala l'ho ricoperta senza bagnare. Ho bagnato solo dopo l'applicazione. Adesso lascio asciugare fino a domani (oggi e' umido). Se la struttura non verra' bella trasparente dopo aver applicato il tendicarta dovrò verniciare. Importante: bisogna rifilare con lamette affilatissime specie il bemberg che e' bello tosto. Io sto utilizzando bisturi chirurgici usa e getta. Tagliare e sigillare con tendicarta.
Fare queste ricoperture e' una bella esperienza. Consiglio una maschera seria sul volto per le esalazioni del tendicarta.
Naturalmente mi riferisco a una ricopertura in seta per un'ala centinata possibilmente dota di cap strip sulle centine. Se devi ricoprire invece strutture chiuse tipo fusoliere o ala già ricoperta in balsa io sarei decisamente per la modelspan leggera. Usare il bemberg appesantisce inutilmente. Usare la seta per
modellismo mi pare antieconomico. Qualcuno usa anche lana di vetro leggerissima e ottima resina. Ma questa non e' materia mia!
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Vecchio 12 febbraio 12, 16:58   #1558 (permalink)  Top
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QUOTE=prof.capo;3034655]Naturalmente mi riferisco a una ricopertura in seta per un'ala centinata possibilmente dota di cap strip sulle centine. Se devi ricoprire invece strutture chiuse tipo fusoliere o ala già ricoperta in balsa io sarei decisamente per la modelspan leggera. Usare il bemberg appesantisce inutilmente. Usare la seta per
modellismo mi pare antieconomico. Qualcuno usa anche lana di vetro leggerissima e ottima resina. Ma questa non e' materia mia![/quote]

Bè ti ringrazio per l'esaudiente spiegazione ma mi sa che l'operazione è molto più complicata che con la modelspan, ora che me lo hai detto ricordo infatti quando ero bambino che effettivamente mio padre bagnava la seta prima di applicarla, nella foto che allego vi è proprio un modello rivestito di seta, il "pischello sono io 40 anni fa .
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Ultima modifica di marioincarnia : 12 febbraio 12 alle ore 17:04.
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Vecchio 12 febbraio 12, 17:29   #1559 (permalink)  Top
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Bè ti ringrazio per l'esaudiente spiegazione ma mi sa che l'operazione è molto più complicata che con la modelspan

Esco dal mio ruolo di attento spettatore di questa discussione, i cui protagonisti sono per me tanti interessanti quanto innavvicinabili, solo per smentire questa affermazione.
Nella mia esperienza di vincolaro, ho sempre rivestito in seta, benberg ecc ecc, senza grandi problemi, mentre tutte le volte che ho provato a rivestire in carta il risultato è stato pessimo.
Nel dubbio fra posare la seta asciutta o bagnata io spesso usavo l'espediente di posarla bagnata ma di diluente, anzichè d'acqua.
La posa è più facile e non fa aloni, naturalmente serve un locale MOLTO ben areato, o ancor meglio, lavorare all'aperto.
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Vecchio 12 febbraio 12, 17:29   #1560 (permalink)  Top
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QUOTE=prof.capo;3034655]Naturalmente mi riferisco a una ricopertura in seta per un'ala centinata possibilmente dota di cap strip sulle centine. Se devi ricoprire invece strutture chiuse tipo fusoliere o ala già ricoperta in balsa io sarei decisamente per la modelspan leggera. Usare il bemberg appesantisce inutilmente. Usare la seta per
modellismo mi pare antieconomico. Qualcuno usa anche lana di vetro leggerissima e ottima resina. Ma questa non e' materia mia!
Bè ti ringrazio per l'esaudiente spiegazione ma mi sa che l'operazione è molto più complicata che con la modelspan, ora che me lo hai detto ricordo infatti quando ero bambino che effettivamente mio padre bagnava la seta prima di applicarla, nella foto che allego vi è proprio un modello rivestito di seta, il "pischello sono io 40 anni fa .[/quote]

No. L'operazione e' pressoché la stessa. Forse sono io che ho esagerato nella sequenza. Se poi ti riferisci al fatto che ho citato un particolare diluente piuttosto che un normale diluente nitro e' solo perché un amico ha scoperto che questo ha delle caratteristiche che non fanno venire l'alone bianco sulla seta. Ma se sei abituato alla carta saprai mettere anche la seta!
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